Per favore, diteci qual è il deficit della Regione

Alessandro Baccei

Cerchiamo di capirci subito: qual è effettivamente lo stato delle finanze regionali? Quando si insedia il management di una qualunque azienda il primo atto dei nuovi amministratori è quello di mettere mano ai conti, per scattare una fedele fotografia delle poste in bilancio e del patrimonio. Di solito c’è ben poco da discutere con i vecchi dirigenti, le cifre dell’attivo e del passivo quelle sono e basta. Non così, evidentemente, quando si tratta della Regione Siciliana.

Già è cominciato il balletto delle dichiarazioni tra il presidente Nello Musumeci e l’ex assessore al Bilancio Alessandro Baccei. Per carità, quest’ultimo potrebbe essere un soggetto “interessato” e portato a difendersi e a difendere l’attività compiuta, però una cosa è dissentire su particolari aspetti della questione un’altra esternare posizioni assolutamente contrapposte. Rimaniamo disorientati, il cittadino rimane disorientato. Infatti, Musumeci traccia un quadro a tinte molto fosche parlando di “finanze in condizioni drammatiche, di un deficit di 5 miliardi e delle partecipate quasi tutte in rosso”. Uno sfascio finanziario da richiedere un immediato confronto con Palazzo Chigi.

Baccei, invece, ritiene che il bilancio è “sotto controllo”, il rating tende da tempo verso un giudizio di affidabilità dell’ente Regione e il deficit è abbastanza contenuto rispetto alle entrate annuali (13 miliardi). Per quanto riguarda le partecipate le stesse “sono già al terzo piano di ristrutturazione presentato e puntualmente attuato. Aperta, aggiunge, rimane solo la vicenda relativa a Riscossione Sicilia ma le rimanenti partecipate hanno i bilanci “sotto controllo”.

Non siamo dinanzi a marginali divergenze, qui abbiamo due barometri, uno segna tempesta, il secondo se non proprio bel tempo comunque sereno. Chi ha ragione? E il ricorrente “sotto controllo” di Baccei in realtà, o meglio, in soldoni che significa? Pensiamo che i siciliani abbiano diritto di sapere esattamente la verità, anche perché Musumeci ha avvertito che “le drammatiche condizioni delle finanze condizioneranno l’operato del governo almeno per i primi anni”. Che vuol dire, che dobbiamo aspettarci un esecutivo a scartamento ridotto insieme a lacrime e sangue “almeno” per i primi anni? Attendiamo, i cittadini attendono, rassicurazioni e chiarezza.


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