“La Sanità è un Far West”

Angelo Collodoro, vicesegretario regionale del sindacato Cimo: “Occorre una programmazione che preveda l’integrazione tra ospedale e territorio. Le stabilizzazioni? Ascolteremo il governo…”

Ruggero Razza lancia l’appello all’ascolto, i sindacati rispondono. Ma se la Cgil sembra, almeno in questa fase, più predisposta all’interlocuzione, decisamente più sul piede di guerra Angelo Collodoro, vicesegretario regionale del sindacato Cimo: “Ruggero Razza? Chi ha visto il suo programma? Chi ne ha sentito parlare? Apprendiamo che l’assessore ha un’idea, ma lo leggiamo sui giornali. Chi ha mai conosciuto in campagna elettorale il programma del centrodestra sulla sanità?”.

Secondo Collodoro, “eravamo rimasti ad una rete ospedaliera approvata dalla giunta lo scorso 8 agosto, corretta nelle sue eccessive guasconate elettorali, rispetto alle quali i sindacati avevano cercato di limitare danni. Doppioni, spesso triploni di unità operative, sperequazione tra aziende, un far west che avevamo abbondantemente previsto”.

“Con le elezioni – attacca ancora Collodoro – ognuno ha fatto quello che ha voluto. Ancora una volta ci troviamo con un dm 70 (il decreto Balduzzi, ndr) inapplicato e se vogliamo partire, dobbiamo farlo dalla cosa più basilare, dalla programmazione del territorio. Cosa vorrà fare questo governo? Si vorrà occupare di integrazione tra ospedale e territorio o continuerà sulla scia della demagogia?”.

I limiti maggiori che la nuova amministrazione eredita, secondo il sindacalista sarebbero legati ai posti letto. “Dove sono? Hanno sprecato risorse in reparti inutili, non si trovano posti nei reparti di ortopedia, le case di cure hanno superato il budget e non ricoverano. Su tutto questo c’è una responsabilità dell’apparato, di chi ha governato, ma anche del centrodestra che è rimasto a guardare. Di contro ci troviamo 24 posti letto di allergologia al Civico. Chi li ha visti mai? Per non parlare delle risorse impegnate in strutture con nuovi primariati senza posti letto”.

La denuncia della Cimo è chiara: “Hanno bloccato tutto in campagna elettorale perché qualche direttore generale è andato a lamentarsi con le forze politiche”. 

Sul fronte delle stabilizzazioni, Collodoro ammette: “Le stiamo aspettando. Ogni direttore ha fatto quello che ha voluto in campagna elettorale, sulla pelle dei precari. Non saremo noi a proporre per primi adesso, facciano loro la prima mossa. Noi li ascolteremo e valuteremo”.

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