Il primo leghista all’Ars Tony Rizzotto: “Assessorato? Musumeci venuto meno a impegno”

Per la prima volta la Lega approda al Parlamento siciliano con un deputato regionale, Tony Rizzoto, e lo fa da forza di maggioranza. In campagna elettorale i suoi maggiorenti siciliani hanno rimarcato la legittimità di un rappresentanza in giunta, ma così non è andata. “Musumeci è venuto meno a un impegno, o meglio, lo hanno fatto tutti i partiti del centrodestra”, dice Rizzotto, che ricorda: “C’è stata una cena pochi giorni prima delle elezioni del 5 novembre in cui erano presenti tutti i leader nazionali della coalizione”. Ripercussioni sull’appoggio dei salviniani al governo regionale? Rizzotto getta acqua sul fuoco: “Da qui a dire che faremo opposizione al governo ne corre. Io sono stato eletto sostenendo Musumeci e i miei elettori hanno votato per lui, non si può cambiare strategia politica. Certo – ribadisce – abbiamo subito un torto dal Presidente, ma è chiaro che siamo all’inizio della legislatura e c’è tutto il tempo per recuperare”.

L’approdo all’Ars dei salviniani, insomma, non ha risparmiato materiale per i cronisti, in primis proprio l’ingresso a palazzo dei Normanni della Lega: “Salvini sta portando avanti il progetto. Partendo dal Nord, sta arrivando anche nei territori meridionali. È un segnale positivo di cambiamento. Peraltro – ricorda Rizzotto – io provengo da una militanza di undici anni nel Movimento per l’Autonomia, ritengo la mia una continuazione logica, una prosecuzione del mio progetto politico, con un partito che è federalista, autonomista e punta molto ai territori”.

E a chi gli ricorda il passato non proprio meridionalista della Lega, per usare un eufemismo, Rizzotto risponde secco: “La parola ‘Nord’ è scomparsa dal nome del partito, è una cosa delle origini, quando c’era Bossi segretario nazionale. C’è stata un’evoluzione. Salvini, compreso che la Lega è diventato partito di governo, ha capito che occorre pensare anche al centro e al sud. Non si tratta soltanto di un nome, sono mutate le tematiche. L’attenzione di Salvini è rivolta al potenziamento del Mezzogiorno: penso alle infrastrutture, penso alla tutela delle imprese del Sud. Aldilà del cambiamento del nome – chiosa Rizzotto – la Lega ha modificato le sue origini”.