La Sicilia che non tifa Italia

Scopriamo le passioni dei siciliani orfani degli azzurri nel giorno della compilazione dei gironi dei Mondiali di Russia 2018. C’è la cronista oriunda che punta nella Germania e chi spera in Cavani …

Dopo il sorteggio che ha composto gli otto gruppi della fase finale della Coppa del Mondo di Russia 2018, è tutto pronto per quello che sarà il primo Mondiale senza l’Italia dal 1958.

E proprio in assenza della nazionale azzurra, domandiamo ad alcuni personaggi siciliani per quale squadra tiferanno nel corso della massima competizione calcistica per nazionali.

Tiferò per il Belgio“. A rispondere così uno che di Mondiali se ne intende davvero: Totò Schillaci, il Totò Gol di Italia ’90, capocannoniere di una Coppa del Mondo che vide la nazionale azzurra vicina alla vittoria, almeno fino alla malaugurata uscita di Zenga e al colpo di testa di Caniggia nella semifinale contro l’Argentina. “Visto che non potrò tifare per l’Italia, mi auguro possa vincere il Belgio. È una squadra che non viene considerata tra le possibili vincitrici ma che ha in organico calciatori molto forti”.

Paolo Vannini, giornalista del Corriere dello Sport, è combattuto tra due formazioni sudamenricane. “Una è il Brasile, perché rappresenta l’essenza del calcio, e sono già tanti anni che non vince e meriterebbe un’altra coppa. L’altra è l’Argentina, che produce sempre grandissimi campioni ma ha raccolto poco nella sua storia”.

“Escludo sicuramente Francia e Germania – risponde il direttore di Mediagol, William Anselmo – che sono le squadre meno simpatiche per noi italiani. La tentazione è di tifare per le squadre sudamericane degli ex rosanero Dybala e Cavani, quindi Argentina e Uruguay, però siccome mi piacciono le forti emozioni, punto decisamente sugli outsider e fanalini di coda Senegal e Nigeria“.

Tra i personaggi del mondo dello spettacolo, mentre Sasà Salvaggio confessa “senza l’Italia non so proprio per chi tifare”, Tony Matranga confida: “Direi Messico, così almeno non cambiamo bandiera! Scherzi a parte, penso che tiferò Brasile, per la storia di questa nazionale. Il calcio brasiliano ha cambiato profondamente questo sport”.

Il Capo della segreteria particolare dell’Assessorato Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, la giornalista Nadia La Malfa tiferà Islanda “per mera simpatia. Ma sarà un Mondiale triste senza l’Italia. Spero di godere dei risultati della Nazionale femmminile che sta facendo molto bene in fase di qualificazione”.

La giornalista Elvira Terranova ha la fortuna di poter tifare senza remore per la Nazionale tedesca. Nata in Germania, il suo cuore è sempre stato diviso a metà. “Sono nata e cresciuta in Germania, dove ho anche frequentato il liceo. Per me è naturale tifare per i tedeschi. Ma negli scontri tra Italia e Germania – tiene a sottolineare – ho tifato sempre per gli Azzurri”.

“Il primo mondiale nel 1930, il maracanazo nel 1950, la poesia del calcio nelle pagine di Eduardo Galeano, negli assist di Francescoli, nella “garra” fatta di fango e talento purissimo. In poche parole la meraviglia dell’Uruguay con quella maglia celeste e un’inno che sa di Rossini. Circa 3 milioni di abitanti schiacciati tra le superpotenze calcistiche Argentina e Brasile, avversarie spesso battute. A volte procurando un vero trauma collettivo al Brasile sconfitto in finale in casa nel 1950″. Non ha dubbi su chi tifare Sergio Lima, responsabile della Comunicazione per Sinistra Italiana in Sicilia. “Un amore mai sopito che è quasi casa ricordando i gol di Cavani e di Hernandez e la fugace apparizione di un autentico cagnaccio in maglia rosanero come Rios. Quel modo di giocare, anche sporco, che cosi contrasta con un calcio ipocritamente da fighetti del pallone. Nessun dubbio a Russia 2018 io sono con la Celeste”, per assaltare il cielo del mondiale e perché, citando Galeano, anche io come tutti gli uruguaini avrei voluto essere un calciatore. Giocavo benissimo, ero un fenomeno, ma soltanto di notte, mentre dormivo”.