Il commissario bocciato che firma una promozione

La Cgil contro l’uomo che ha retto l’ex Provincia per un mese. E che prima di essere spodestato dal Tar ha istituito l’Alta professionalità, ma per un solo dipendente…

È rimasto in carica poco più di un mese, ma di fatto si è insediato appena pochi giorni prima del pronunciamento del Tar che ha rimesso in sella i sindaci metropolitani Leoluca Orlando ed Enzo Bianco. Eppure Girolamo Di Fazio, il commissario straordinario nominato lo scorso 18 ottobre da Rosario Crocetta, ha comunque trovato il tempo di firmare un decreto, datato 27 novembre, che modifica la struttura organizzativa dell’Ente, istituendo l’Alta Professionalità. A beneficiarne, un unico dipendente, l’ingegnere Lorenzo FruscioneUn provvedimento che ha messo sul piede di guerra la Funzione Pubblica della Cgil, che adesso promette battaglia contro quello che definisce un decreto ad personam.

Secondo il segretario della Fp Cgil Palermo, Giovanni Cammucca, “non si tratta di una battaglia contro l’istituzione dell’Alta Professionalità, peraltro prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro che noi abbiamo sottoscritto. Quello che invece si contesta è il metodo. Intanto perché appare piuttosto surreale che appena qualche giorno dopo l’insediamento il primo atto di un commissario di un Ente pieno di emergenze sia una promozione a un dipendente. E poi perché l’istituzione dell’Alta professionalità è materia di contrattazione, con obbligo d’accordo con le organizzazioni sindacali. Il commissario può limitarsi a dare un indirizzo politico, ma non può fare una nomina e spostare risorse senza un confronto coi sindacati”.

Già, perché il contratto collettivo nazionale di lavoro prevede che per l’istituzione dell’alta professionalità venga incrementato il monte salari dell’Ente dello 0,2 per cento. Considerato che in questo momento il capitolo di bilancio relativo alle indennità del personale è pari a circa 34 milioni di euro, un incremento dello 0,2 per cento equivale a poco meno di 70 mila euro.

“Risorse che potrebbero essere spese diversamente – sottolinea l’Rsu della città Metropolitana di Palermo, Saverio Cipriano – ma che soprattutto derivano da un atto che a nostro avviso è a tutti gli effetti illegittimo, non soltanto perché non concordato prima con le organizzazioni sindacali e fatto in maniera arbitraria, ma anche perché determinato da un commissario che il Tar ha dichiarato illegittimo”.

Per il beneficiario della “promozione” ad alta professionalità potrebbero scattare un’indennità di posizione aggiuntiva e un’indennità di risultato. “Ripeto – dice ancora Cammucca – non contestiamo l’alta professionalità, contestiamo le modalità con cui ci si è arrivati. Chi dice, tra l’altro, che all’interno dell’Ente non ci fossero professionalità più elevate? È stato forse fatto un bando interno? A noi non risulta. Le priorità della Città Metropolitana sono altre, dalla manutenzione scolastica alla viabilità provinciale. Chiederemo al sindaco metropolitano di revocare il provvedimento e ci auguriamo che anche le altre organizzazioni sindacali mettano un veto su questa vicenda. L’Alta professionalità non si decide ad personam”.