Vinnny, un nuovo progetto siciliano per le vetrine dei negozi

Tutto nasce da un’idea. E dalla voglia di sorprendere e di aiutare. Di aiutare soprattutto chi con la sua attività ha difficoltà ad arrivare a fine mese. Ecco come è stato creato Vinnny, un nuovo marchio tutto siciliano che coniuga il vecchio modo di fare commercio con gli ultimi ritrovati tecnologici.

Vinnny (con tre “n“, nel più classico modo di rafforzare le consonanti che abbiamo in Sicilia e che, tradotto, diventerebbe “vendi”), è il modo 2.0 di illuminare la propria vetrina. Attraverso dei sensori il sistema “vede il passaggio dei potenziali clienti davanti la vetrina e la illumina progressivamente, in modo da accompagnarlo nel suo tragitto. Inoltre, rilevando i passanti che si fermano a guardarla, proietta dei fasci di luce per illuminare i singoli prodotti come se fossero attori in un palcoscenico. Intanto i sensori memorizzano il numero delle persone che si sono soffermate e quelle che sono entrate. E riporta tutto in una App sullo smartphone del proprietario del negozio.

“Vinnny, in vetrina come un brillante, accende, attira e sorprende”, è lo slogan che ha creato Mario Madonia, titolare della Tecnici per passione e ideatore del nuovo marchio. Cravatta arancione sempre addosso e aforismi di Steven Covey sempre pronti, è la passione ciò che muove ogni suo gesto e ogni sua parola. “Ho passato la mia vita ad “accendere”. Dalle lampadine ai grandi circuiti, fino alla domotica. E, visto che mi piace sorprendere, ho creato Vinnny. Un prodotto con il quale spero di aiutare gli imprenditori che hanno bisogno di creare nuove opportunità per il loro negozio”.

E, proprio per questo, ha organizzato alcuni incontri con gli imprenditori: dei veri e propri tavoli di lavoro, in cui confrontarsi e migliorarsi.

Ad uno di questi incontri ha partecipato il neo deputato regionale Alessandro Aricò: “Da idee come questa deve ripartire l’imprenditoria siciliana. Non servono applicativi di ricerca elevata, ma bastano idee semplici per dare nuova energia e nuovi stimoli al commercio”.