Corrao (M5S): “Per Musumeci il voto non olet”

“Quando ho scritto la mia lettera aperta a Luigi Genovese non pretendevo che mi ascoltasse, ma speravo di scuotere un po’ la morale delle troppe persone che, nel messinese, svendono la loro dignità davanti a situazioni oggettivamente medievali come la sua”. Inizia così lo sfogo dell’eurodeputato pentastellato Ignazio Corrao sui social, a proposito dell’indagine sul figlio di Francantonio Genovese, il giovane deputato Luigi, eletto lo scorso 6 novembre e che dovrebbe insediarsi il prossimo 11 dicembre.

Secondo Corrao, “viviamo al tempo dei paradossi, in Sicilia e in Italia le inchieste scoppiano tutte il giorno dopo le elezioni, quando quello che avevamo denunciato si materializza e non c’è più niente da fare. Le conseguenze del voto a queste persone sono terrificanti. Mentre io, insieme ai miei colleghi del Movimento 5 Stelle, lavoro sodo per creare regole più stringenti contro il riciclaggio o l’evasione fiscale, in maggioranza e al governo ci vanno i figli di condannati per associazione a delinquere indagati di evasione e riciclaggio”.

“Questa gente (sempre troppa purtroppo) che utilizza ogni mezzo per arrivare al potere – si chiede ancora l’eurodeputato Cinque Stelle – come credete che userà il potere stesso una volta che lo ha ottenuto? Capite perché poi in Italia va sempre tutto storto? In tutto ciò per Nello Musumeci, che è diventato presidente grazie all’esercito di impresentabili schierato a suo sostegno, va sempre tutte bene. Per lui il voto non olet, non ha odore, non puzza”.