Cancelleri nostalgico: “Noi unici a denunciare impresentabili” – VIDEO

Genovese figlio? “Indagato per riciclaggio, per autoriciclaggio, onestamente non ho capito cosa significa. Si autoriciclava i soldi da una società a un’altra?”. Davanti una webcam in diretta social da casa sua c’è Giancarlo Cancelleri, che commenta la notizia dell’indagine a carico di Genovese jr, raccontando anche il siparietto della compagna, Elena, che va a svegliarlo dicendo “Amore, ne hanno indagato un altro”. Anche Luigi Genovese, ricorda Cancelleri, era stato inserito nell’elenco degli impresentabili denunciato dal Movimento 5 Stelle in campagna elettorale “avevamo invitato il suo partito, Forza Italia, ma anche Nello Musumeci a prendere le distanze”.

E torna in mente quella nostalgia, nostalgia canaglia. Cancelleri ammette che sia “inutile piangere sul latte versato. Non abbiamo vinto e dobbiamo farcene una ragione”. Però la diretta social si svolge sostanzialmente lungo il filo del “cosa avremmo fatto se fossimo stati eletti”. Nostalgia, nostalgia canaglia, appunto.

Ma il vero motivo per cui Cancelleri aveva probabilmente immaginato la diretta di questa mattina, salvo poi una digressione sulla notizia del giorno, è invece l’esecutivo regionale. Anzi, l’assenza dell’esecutivo regionale. “Qua manca il governo – attacca l’ex candidato pentastellato alla presidenza della Regione -. Avete sentito parlare di chi andrà a risolvere i problemi della Sicilia? Sembra che Musumeci stia consultando una sorta di manuale Cencelli del proporzionale, ma applicato ai partiti. Ogni 3,5 punti percentuali raccolti, un assessorato. Non stanno mettendo in campo le competenze, stanno ragionando di posti“.

Da lì, il confronto con la stagione della composizione della giunta Raggi è un attimo. “Quanta campagna mediatica di merda ci hanno buttato addosso? Perché la raggi non trovava due assessori. Ma dove sono quei giornalisti ora che non c’è nemmeno un assessore? Fossimo stati noi al posto di Musumeci, avremmo avuto tutti contro. Invece la nostra giunta sarebbe stata presentata già il giorno dopo”. Nostalgia, nostalgia canaglia.

“Giovedì – dice ancora Cancelleri – io sarei andato a Saponara a dire al sindaco che avremmo trovato i soldi per Saponara. Ci sarei andato da presidente, ci sarei andato con l’assessore al ramo. Sarei andato ad Acate, a Nicosia, a Troina, a Mussomeli. Bisogna pensare a una viabilità credibile, bisogna costruire una Regione credibile. Questi invece parlano ancora di poltrone”.

Ancora, sullo stallo nella composizione della giunta e sulla diaspora interna tra Musumeci e Micciché rispetto alla presidenza dell’Ars, Cancelleri racconta ai suoi: “Micciché dice no, prima insediamo il parlamento e dopo nomini il governo. Sarebbe la prima volta che un parlamento si insedia senza conoscere i componenti della giunta. Ancora sulla presidenza dell’Assemblea regionale, stanno già facendo traccheggi col partito democratico. Per risolvere i problemi della Sicilia? No, per tenere fuori il Movimento Cinque Stelle dall’ufficio di presidenza”.

“Non voglio piangere sul latte versato – ammette -, non abbiamo vinto, facciamocene una ragione. Però andiamo avanti. Convinti che questo sia soltanto un altro gradino che siamo riusciti a salire in questa scala che ci porterà al governo della Nazione”.