Piazza Borsa, M5s Palermo: “Documenti restyling prodotti dopo la richiesta di accesso agli atti”

La documentazione del progetto di piazza Cassa di Risparmio – conosciuta a Palermo col nome di piazza Borsa – predisposta soltanto dopo la richiesta di accesso agli atti del Movimento 5 stelle? Giulia Argiroffi, consigliere pentastellato a Sala delle Lapidi, non lo dice apertamente, ma sottolinea come, leggendo le date, l’ipotesi non può essere esclusa: “Le dichiarazioni del sindaco Orlando sul progetto di restyling sono state pubblicate dalla stampa il 2 novembre, la nostra richiesta di accesso agli atti è del 5 novembre, mentre i documenti sono stati prodotti tra l’11 e il 16 dello stesso mese, quindi in data successiva: è legittimo il dubbio”, dice Argiroffi, che precisa: “Magari la documentazione era in fase di elaborazione, anche se questo non è possibile saperlo con certezza. In ogni caso le firme  sui documenti riportano la data successiva alla nostra richiesta di accesso agli atti”.

Le questioni sollevate da Argiroffi, che da architetto ha realizzato, insieme al collega Sebastiano Provenzano, il progetto di riqualificazione del porticciolo della Cala, non si limitano alle tempistiche, ma mettono in discussione gli stessi contenuti della documentazione: “Non chiarisce nulla sui costi dell’opera e sulle sue caratteristiche – critica la portavoce del M5s -, non ci sono schede tecniche sui materiali scelti, sui dissuasori, sugli arredi del restyling. Non esiste un’analisi dello stato dei luoghi, non sono state fatte analisi per capire se ci sono basole o meno sotto al terreno. L’unica cosa che si dice – precisa Argiroffi – è di avere trovato un canale di scolo in pietra che si intende recuperare, però non esistono dettagli tecnici sull’attacco della pavimentazione nuova in asfalto con questa caditoia in pietra. Elementi che normalmente compongono il progetto”.

Una critica a tuttotondo che Argiroffi sintetizza: “Mancano la strategia e la pianificazione, il progetto è carente. Tutto è affidato al caso e alla fortuna. Non riesco a fare una valutazione estetica – dice – perché non ci sono gli elementi. Il render, comunque, è orripilante. L’elaborato grafico allegato è imbarazzante per chiunque nella propria vita abbia fatto un progetto”.