Ninni Terminelli e la sinistra unita: “L’esempio arriva dalle regionali”

“Intendiamo ricostruire la sinistra del Paese,  unita e alternativa al modello di centrosinistra di questi anni, con dentro tutto e il contrario di tutto, vedi Alfano“. Ha le idee chiare Ninni Terminelli, componente del comitato provinciale di Articolo 1-Mdp e presidente dell’associazione Sinistra delle idee, su ciò che dovrà essere il nuovo soggetto politico – che inizialmente nascerà come lista elettorale – che vedrà la luce il 3 dicembre, all’assemblea nazionale che si svolgerà a Roma. All’assise parteciperanno, oltre ad Art.1-Mdp, appunto, Sinistra Italiana e Possibile di Pippo Civati.

Ed è dalla Sicilia e da Palermo che, secondo Terminelli, la nuova sinistra deve prendere esempio: “L’idea è di dare vita a una sinistra che guarda a una alleanza tra le forze reali che compongono nel paese e nelle regioni quell’area, come è avvenuto con la candidatura di Claudio Fava alle regionali – dice l’ex consigliere comunale – Quell’esperienza è riuscita a connettere il mondo unitario della sinistra ottenendo un risultato decisamente positivo, con il reingresso della sinistra nelle istituzioni”. Poi l’analisi sul voto nel capoluogo del 5 novembre: “Sottolineo che a Palermo città la lista unitaria a ottenuto l’8,5 dei voti. Il Pd è arrivato al 9%”. La dimostrazione che c’è una fetta di elettorato che guarda con favore al nuovo progetto. Lo spazio ideale valoriale per una sinistra unita lo abbiamo già misurato ed è costituito da soggetti che hanno abbandonato la politica e i partiti, che non sarebbero andati a votare perché non si identificano nella politica di oggi”.

La piattaforma valoriale, insomma, è pronta: “Rivolgiamo lo sguardo al tema del lavoro, del resto Articolo 1 lo dice già nel suo nome – spiega Terminelli – Ci poniamo alcuni obiettivi immediati come il ripristino delle norme che erano previste dall’Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori e la cancellazione del Jobs act“. Un tema che sta particolarmente a cuore a Terminelli, quello dell’occupazione: “Siamo passati da una società che prevedeva il lavoro a tempo determinato che sostituiva quello a tempo indeterminato a una società del lavoro gratuito propedeutico alla precarietà”. E qui arriva la stoccata al segretario del Pd: “Occorre una forza che dica che il renzismo è il passato di questo Paese, che guardi a politiche che tornino a garantire i diritti delle persone al lavoro, alla casa, che si impegni per la tutela dell’ambiente, che si occupi del tema della scuola. Al centro del programma – conclude Terminelli – ci sarà ovviamente la lotta alla mafia e la tutela della legalità”.