Dottoressa violentata a Trecastagni: “Fare luce sui corresponsabili”

È ineccepibile quanto stanno facendo i magistrati nei confronti del mio aggressore; però ci sono dei corresponsabili”. Così Serafina Strano, la dottoressa aggredita e violentata lo scorso settembre nella guardia medica di Trecastagni, intervenuta ad un’iniziativa sul contrasto al fenomeno della violenza sulle donne-medico sul lavoro, a Palermo. Lo ha fatto definendo ‘tugurio‘ l’ambulatorio in cui il 26enne Alfio Cardillo, ora in carcere, ha abusato di lei per ore.

La dottoressa ha anche accusato i vertici dell’Asp che l’hanno esposta al rischio “e verso i quali la magistratura dovrebbe aprire un’inchiesta parallela”. “Non voglio far polemiche, ma – si chiede la dottoressa – qual è l’organo che deve far assumere responsabilità ai dirigenti, se non la magistratura?”.