Ecco perché le elezioni regionali sono a rischio

A rischio il risultato delle elezioni regionali dello scorso 5 novembre? Secondo l’avvocato Francesco Leone potrebbe essere così, vista la mancanza della dichiarazione prevista dalla legge 235/2012, meglio conosciuta come Legge Severino, nella documentazione presentata da diversi candidati, in particolare nelle province di Siracusa e Trapani. “La situazione per noi è chiara, le dichiarazioni andavano fatte – dice il legale al gazzettinodisicilia.it – La cartina di tornasole è il fatto che la maggior parte dei candidati l’ha presentata. Che a Trapani e a Siracusa in particolare i candidati non abbiano fatto la dichiarazione e che ciò si voglia fare passare in cavalleria è una una fesseria grande quanto una casa”.

Ci sarebbero già diversi candidati non eletti che avrebbero mobilitato diversi studi legali per ricorrere contro l’esito delle elezioni (due o tre, di schieramenti differenti, si sarebbero rivolti allo studio dell’avvocato Leone). Quali potrebbero essere le conseguenze è lo stesso legale a spiegarlo senza troppi giri di parole: “Chi non ha presentato le certificazioni non era candidabile: in caso di elezione si viene buttati fuori“. Possibili ripercussioni che non si limiterebbero a provocare danni ai singoli: “Se ci sono nelle liste più candidati che non hanno presentato la dichiarazione ex legge Severino  – spiega Leone – i loro voti vengono meno. Qualora la loro lista non raggiungesse un numero minimo di voti, automaticamente, verrebbe esclusa dalle regionali. Immaginiamo l’effetto domino che ciò potrebbe provocare: ci sono almeno tre o quattro liste che raggiungono la soglia di sbarramento del 5% per una manciata di voti. Sostanzialmente sarebbero rappresentati all’Ars il Movimento 5 Stelle, Forza Italia, il Pd e forse l’Udc – dichiara Leone – Ci sarebbe un cataclisma.

L’Ufficio elettorale della Regione Siciliana ha cercato di gettare acqua sul fuoco e ha dichiarato, in una nota stampa, che “I moduli di accettazione dei candidati sono conformi alla legge regionale 29 del 1951, noi siamo in Sicilia e dunque applichiamo la nostra norma”. Una dichiarazione che l’avvocato Leone rispedisce al mittente: “È una stupidaggine grande quanto una casa per due ragioni – dice il legale – La prima è che la legge Severino si è già applicata all’Ars, con Salvino Caputo, che fu sospeso. La seconda si evince dal fatto che il mio stesso studio ha ottenuto un’ordinanza di rimessione alla Corte costituzionale proprio nella parte in cui la legge elettorale regionale non si conforma alle previsioni di incandidabilità alla legge nazionale. Insomma -chiosa l’avvocato Leone -, ne vedremo delle belle nelle prossime settimane”.