Keytruda, il farmaco che distrugge il tumore al polmone

Nei mesi scorsi è stato approvato in Italia un nuovo farmaco, il Keytruda, in grado di distruggere il tumore al polmone, ritenuto fino ad oggi incurabile.

Il Keytruda (pembrolizumab) è considerato un “farmaco di prima linea”, ovvero utilizzabile per la cura di neoplasie polmonari, anche quelle inoperabili come le metastatiche. Un farmaco “biologico”, che lavora prendendo di mira esclusivamente le cellule tumorali e aumentando il sistema immunitario del paziente che, autonomamente, distrugge le cellule malate. Questo tipo di terapia viene chiamata “immuno-oncologica” e presto potrà sostituire la classica chemio che distrugge tutte le cellule in replicazione nell’organismo, portando gravi effetti collaterali.

Ma come lavora questo nuovo farmaco? Il Keytruda riattiva i linfociti T, cellule antinfiammatorie presenti nel sangue, in modo da bloccare la crescita tumorale e riducendolo fino a distruggerlo del tutto.

Il farmaco viene somministrato via flebo venosa, il paziente dovrà sottoporsi a questa infusione per 30 minuti ogni tre settimane per sei mesi. Per il momento il Pembrolizumab può essere somministrato solo su soggetti con determinati tumori polmonari, quelli con alti livelli del recettore PD-L1 e con carcinoma non a piccole cellule (NSCLC).

Una ricerca pubblicata dal Lancet Oncology ha dimostrato che, su 300 pazienti, il 70% dei pazienti, dichiarati incurabili, sottoposti a questa terapia dopo un anno vive perfettamente e gode di buona salute, contro il 40% di quelli sottoposti a chemioterapia.