Cuttaia, Sultano, Mantarro e Candiano: ecco i siciliani con 2 stelle Michelin

La Sicilia conferma le sue eccellenze  anche nel 2018. La nuova Guida Michelin assegna ancora una volta le due stelle ai “principi” della ristorazione, premiando i 4 ristoranti che rappresentano il gotha del movimento regionale che può contare anche su 10 ristorante ad una stella.

Il poker è composto da Pino Cuttaia con La Madia di Licata, Ciccio Sultano con il Duomo di Ragusa, Massimo Mantarro con il Principe di Cerami di Taormina e Vincenzo Candiano con la Locanda Don Serafino sempre a Ragusa.

Tra i ristoranti che hanno avuto una stella il Coria di Caltagirone (chef Domenico Colonnetta e Francesco Patti), Lo Shalai di Linguaglossa (chef Giovanni Santoro), Il Signum di Salina (chef Martina Caruso), Il Cappero di Vulcano (chef Giuseppe Biuso, La Capinera di Taormina (chef Pietro D’Agostino), I Pupi di Bagheria (chef Tony Lo Coco), il Bye Bye Blues di Palermo (chef patrizia di Benedetto), Il Bavaglino di Terrasini (chef Giuseppe Costa), All’Accursio a Modica (chef Accursio Craparo), La Fenice a Ragusa (chef Claudio Ruta).

Ragusa si conferma la capitale della ristorazione d’eccellenza con due bistellati e un’altra coppia con una stella. La provincia di Palermo mantiene la supremazia numerica sui ristoranti ad una stella in condominio con Messina che però ne piazza 2 su 3 nelle Eolie ed uno a Taormina.