Simone Cristicchi porta in scena “Il secondo Figlio di Dio” al Teatro Biondo

Simone Cristicchi ci riprova con la formula già elaborata del “musical civile “, il lavoro che porta in scena è ” Il secondo Figlio di Dio. Vita, morte e miracoli di David Lazzaretti” regia di Antonio Calenda.
Una storia, come lo stesso Cristicchi ci canta, che “se non la senti non ci credi e se non te la raccontano, non la sai “.
David Lazzaretti, vissuto verso la fine del 1800, fu un uomo molto discusso, uno di quelli che coniugò la grande utopia del progresso e del socialismo con la tradizione cristiana.
Lazzaretti, chiamato anche Cristo dell’Amiata, era un carrettiere divenuto predicatore, attorno le cui visioni si raccolse una comunità, da lui chiamata Giurisdavidica, ossia del diritto di Davide, che praticava la povertà evangelica, ma anche un equa distribuzione di risorse e opportunità del tipo socialista; la storia di un “sogno” che ha suscitato interesse anche in personaggi del calibro di Antonio Gramsci e Leone Tolstoj.
Uno spettacolo che spazia dal teatro-canzone di gaberiana memoria ai più recenti modelli di narrazione, il tutto rafforzato dai cori registrati dell’Ensemble Magnificat di Caravaggio; sul palco un solo oggetto, lo strumento di lavoro del Lazzaretti: il carretto, che all’occorrenza si trasforma in “sedia gestatoria ” o in ” pulpito”.
Alla fine un grande applauso ha salutato l’artista che ancora una volta è riuscito a catturare ed incantare il suo pubblico.