Palermo, Orlando scrive agli assessori: “Definanziare interventi di spesa già previsti”

Un invito a definanziare gli impegni di spesa e un incremento delle entrate tributarie ed extratributarie in tre anni del 10%. Questo, in sintesi, il contenuto di una lettera di due pagine e mezza con in calce la firma del sindaco di Palermo Leoluca Orlando indirizzata agli assessori, al capo di Gabinetto, al Ragioniere generale e ai capi area degli uffici. In particolare, nel testo della lettera si legge vengono esortati assessori e capi area al definanziamento di interventi di spesa già previsti, ove possibile. Nella stessa missiva è contenuta la disposizione secondo cui “le entrate tributarie, urbane ed extraurbane, così come previste dal triennio 2017-2019 per gli anni 2018, 2019 e 2020, dovranno essere incrementate, sia in termini di gettito che di cassa, rispettivamente, del 4,87% per il 2018, 3,43% per il 2019 e del 1,60% per il 2020, per un totale del 10%“.

Provvedimenti che Palazzo delle Aquile sembra dover adottare per far fronte alla crisi di cassa. Nella missiva, infatti, vengono citate le criticità evidenziate dalla Corte dei Conti, che se non dovessero essere corrette potrebbero determinare alterazioni degli equilibri di bilancio, in particolare – tra le altre cose – per quel che concerne la riscossione delle entrate, l’incidenza dei debiti fuori bilancio e del contenzioso, i disallineamenti delle società partecipate (il saldo passivo, cioè, dei rapporti reciproci mdi debito e credito fra l’ente controllante – il comune – e le ex municipalizzate) e la qualità dei servizi in rapporto alle risorse disponibili. Rilievi, peraltro, sollevati anche dal collegio dei Revisori dei conti del Comune quando avevano reso il parere sul Rendiconto 2016.

  

Una lettera che dipinge un quadro a tinte scure. A puntare il dito contro la situazione di cassa del Comune di Palermo era stato già in campagna elettorale il Movimento 5 stelle: “Questo atto – dice Ugo Forello, capogruppo pentastellato a Sala delle Lapidi – certifica qualcosa che noi da tempo avevamo evidenziato, durante la campagna elettorale e anche successivamente, rispetto alla situazione di cassa del Comune di Palermo”. Forello sottolinea come ci sia poca coerenza tra i contenuti della lettera e l’azione della maggioranza consiliare che sostiene Orlando: “Ieri – dice – c’è stata una seduta per discutere dei precari del bacino del Comune di Palermo, durante la quale i consiglieri di maggioranza hanno chiesto l’aumento delle ore per i lavoratori. Questo significa che, pur agendo in buona fede – prosegue Forello -, non sono messi a conoscenza dei percorsi che intende attuare l’amministrazione. Si tratta di un grosso problema perché vuol dire che non c’è condivisione, né con loro né con il consiglio comunale in generale. Occorre un’operazione di trasparenza e di verità – conclude Forello .- ed è una cosa che noi chiediamo da moltissimo tempo”.