Maria Falcone su morte Riina: “Non gioisco, ma non perdono”

A poche ore dalla morte del capo dei capi, Totò Riina, giungono i primi commenti sulla sua dipartita. Primi fra tutti, quello di Maria Falcone, sorella del giudice assassinato durante la strage di Capaci: “Non gioisco per la sua morte ma non posso perdonarlo – dichiara -. Come mi insegna la mia religione avrei potuto concedergli il perdono se si fosse pentito, ma da lui nessun segno di redenzione è mai arrivato. Per quello che è stato il suo percorso – ha concluso – mi pare evidente che non abbia mai mostrato segni di pentimento”.

Il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, sottolinea invece che “la fine di Riina non è la fine della mafia siciliana, che resta un sistema criminale di altissima pericolosità”. E ancora: “Totò Riina è stato il capo indiscusso e sanguinario della Cosa Nostra stragista. Quella mafia era stata già sconfitta prima della sua morte, grazie al duro impegno delle istituzioni e al sacrificio di tanti uomini coraggiosi e giusti”. L’ex guardasigilli Piero Fassino ha dichiarato: “Ogni volta che una persona scompare è giusto avere un momento di riflessione e cordoglio che non toglie nulla alle gravi responsabilità che Riina ha per gli atti che ha compiuto”.