Scuola, i disagi nelle Eolie volano fino a Bruxelles

La scuola c’è. I bambini (pochi) anche. Mancano gli insegnanti. La storia dei bambini delle Isole Eolie costretti a restare a casa perché mancano i docenti, arriva fino a Bruxelles, dove l’eurodeputato pentastellato Ignazio Corrao ha chiesto l’intervento della Commissione Europea “per garantire il diritto allo studio anche nella scuola più piccola d’Europa”.

Secondo Corrao si tratta di “un vero e proprio paradosso, se si considera che una decina di maestre e docenti eoliani lavorano lontano dalle isole e da tempo hanno richiesto di poter rientrare in queste aree dove i docenti non vogliono andare. Dal Ministero però nessuna risposta”.

“Singolare è il caso di Alicudi – racconta ancora l’eurodeputato -, dove si trova la scuola più piccola d’Europa, che non ha un insegnante. Gli alunni sono tre in tutto. Simili disagi anche nella vicina isola di Filicudi. Nel periodo 2014-2020 circa 2,197 miliardi di euro di fondi UE cofinanziano azioni nelle scuole italiane, compresi progetti infrastrutturali nell’ambito dell’istruzione e della cura della prima infanzia. A tal proposito, la Commissione Europea riveste un ruolo di sostegno per aiutare gli Stati membri a far fronte alle sfide comuni, sebbene la responsabilità per quanto riguarda il contenuto dell’insegnamento e l’organizzazione del sistema di istruzione ricada tuttavia unicamente sugli Stati membri“.

“A questo punto – conclude Corrao – ho chiesto se la Commissione Europea è a conoscenza di tale incresciosa situazione nelle scuole primarie e come intenda sostenere il diritto allo studio anche nelle scuole più piccole”.