Ricercatori precari Cnr, domani una delegazione incontra il sindaco di Palermo

Anche a Palermo la protesta dei precari del Cnr e degli enti collegati al Consiglio nazionale di ricerca si mobilitano per la stabilizzazione dei più ‘anziani’. Domani mattina una delegazione sarà ricevuta dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando per sensibilizzare anche l’amministrazione comunale sulla situazione in cui si trovano, mentre il consigliere comunale Valentina Chinnici presenterà al consiglio comunale un documento a sostegno dei precari stessi, da fare approvare a Sala delle Lapidi e sottoscritto già dalla stragrande maggioranza dei consiglieri.

Secondo il decreto Madia, quelli che hanno più di tre anni di anzianità con contratti a tempo determinato devono essere stabilizzati, ma la Finanziaria varata dall’esecutivo nazionale non prevede le risorse per farlo. Non ancora, almeno. Diversi sono gli emendamenti predisposti da alcuni parlamentari, ma fino all’approvazione degli stessi ci sono poche certezze.

Una situazione che, peraltro, potrebbe riservare ‘la beffa nella beffa’. Perlopiù, infatti, i lavoratori del Cnr vengono ‘assunti’ non con contratti a tempo determinato, ma tramite l’utilizzo di assegni di ricerca, borse di studio o contratti di collaborazione: in poche parole, si tratta di lavoratori parasubordinati. Un cavillo sul quale occorrerà fare chiarezza.

In Sicilia sono un centinaio i precari che lavorano tra Cnr e enti collegati, a Palermo una trentina. Anche nell’isola, come nel resto d’Italia, si è costituito il comitato Precari uniti Cnr. “Il governo riconosca l’importanza della ricerca, che è un investimento per l’Italia – dice una ricercatrice palermitana – Sono almeno dieci anni (anche se ci sono precari con un’anzianità anche di quindici o venti anni) che vengono rinnovati di sei mesi in sei mesi. Quando va bene. In questo modo non si riesce ad avere un’idea di futuro, veniamo assolutamente dimenticati. Chiediamo la stessa attenzione dedicata ad altre categorie di lavoratori – conclude la collega -, la ricerca, da questo punto di vista è stata totalmente dimenticata”.

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