La cena con lite fra Cinquestelle e giornalisti: ecco la versione delle Iene

Le Iene di nuovo a Palermo per ricostruire la verità sulla presunta lite scoppiata nel ristorante di Gigi Mangia tra i Cinquestelle e i giornalisti.

La vicenda riguarda la cena dopo il comizio di chiusura di Beppe Grillo: al ristorante di Mangia i pentastellati trovarono 3 giornalisti che lasciarono la sala raccontando una versione dei fatti negata dai politici e dallo stesso ristoratore. E ora arriva la troupe delle Iene a raccontare l’ultima puntata della vicenda.

Ecco il link al servizio delle Iene:

Lo stesso Gigi Mangia aveva raccontato la sua versione dei fatti in una sequenza di post sulla sua pagina Facebook il giorno dopo l’accaduto:

Avrei voluto aspettare, ma credo che sia necessario fare chiarezza sulla cena di ieri al mio ristorante.

Mi spiace, ma mi corre l’obbligo di raccontare quello di cui sono stato attore e spettatore.

Ieri sera intorno alle 22 ho ricevuto una prenotazione.

Con cortesia mi si chiedeva se potevo ricevere una ventina di persone intorno alla mezzanotte.

Dopo la mia conferma mi hanno prenotato a nome del movimento cinque stelle.

Poco prima di mezzanotte tre giornalisti, due dei quali erano già stati ospiti del mio ristorante sono arrivati.

Li ho accolti con gioia, i rapporti che in questa settimana si sono consolidati giustificavano questo sentimento.

Avevo appena portato l’acqua ed è entrato il signor Grillo con alcuni collaboratori.

Dopo i saluti il signor Grillo si è avviato al bagno e io sono uscito fuori perché si era formato un grosso capannello di curiosi.

Desideravo chiudere la porta, e, vista l’ora, desideravo procedere celermente alla comanda.

Rientrando ho trovato i giornalisti in piedi e contrariati, il signor Ajello dicendo di non voler causare danno sarebbe andato via.

Francamente, non capivo, la signora si diceva dispiaciuta per l’accaduto e il terzo commensale prenotava per il pranzo di oggi.

Ribadendo che tutto questo accadeva perché loro erano miei veri amici.

Ma cosa era accaduto?

Io, in fede, non sono stato testimone di alcun alterco e di nessun ultimatum o minaccia.

Non capivo la loro scelta di andar via uscendo mi hanno spiegato che se loro fossero rimasti gli altri sarebbero andati via.

Sono rimasto molto male, ma ho pensato che fosse un atto di amicizia, ma io non avevo assistito ad alcuna minaccia

Oggi con tristezza assisto alla deflagrazione di una bomba mediatica.

Le certezze: nel mio ristorante hanno cenato insieme con altri gli onorevoli Di Maio e Di Battista e il signor Grillo

Le certezze: non ho assistito ad alcun alterco.

Le certezze: i tre giornalisti hanno lasciato il mio locale prima si ordinare.

Le tristezze: le aggressioni mediatiche proditorie.

Le tristezze: pensavo che la scelta di quei tre giornalisti fosse dettata da un atto di generosità e non per creare un caso.

Spero che il clima in questo nostro Paese cambi presto, perché odio e inganno non generano bei figli.

Spero che tutto sia nato da un equivoco e per questo invito i giornalisti, il signor Grillo e gli onorevoli Di Maio e Di Battista.

Ceniamo insieme con i buoni cibi siciliani e brindiamo insieme alla salute dei Siciliani e di tutte le persone di buona volontà”.

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