Giornate dell’economia del mezzogiorno, Busetta: “La globalizzazione ha salvato dalla povertà un miliardo di persone, ma i suoi frutti avvelenano l’economia”

Il programma delle Giornate dell’Economia del Mezzogiorno 2017 ed il XXXI Osservatorio congiunturale economia 2018 – Forecasting the future sul tema “I frutti avvelenati della globalizzazione”, che si svolgerà dal 20 al 25 novembre tra Palermo e Catania, è molto fitto ed incentrato sul tema della globalizzazione e dei suoi frutti, spesso avvelenati, e degli effetti sulla società e sulla globalizzazione. In quattro sessioni, si concentreranno su argomenti quali immigrazione ed emigrazione, credito ed economia, società e formazione.
Dalla crisi finanziaria degli Enti locali alla fuga dei cervelli, passando per l’emergenza migranti al ruolo delle banche locali nell’economia mondiale: questi alcuni della ventina di incontri che si svolgeranno in diverse sedi della città e che avranno come filo conduttore i “frutti avvelenati della globalizzazione”.
“Quest’anno il tema delle giornate dell’Economia lo abbiamo incentrato sulla Globalizzazione sulla sua capacità di produrre insieme con gli effetti positivi anche frutti avvelenati – ha spiegato il presidente della Fondazione Curella, Pietro Busetta – perché la globalizzazione se, da un lato, ha fatto uscire 1 miliardo di persone dalla povertà assoluta, dall’altro rischia di destabilizzare molti Paesi. E se la globalizzazione non è governata gli effetti possono essere dirompenti. In questa governance i porti rivestono una importanza fondamentale”.
I momenti di confronto sono in gran parte organizzati da docenti afferenti al Dipartimento di Scienze economiche, aziendali e statistiche dell’Università di Palermo, in collaborazione con altre istituzioni, ma anche da altri partner de Le Giornate dell’Economia del Mezzogiorno come Istat, Università La Sapienza, Fondazione Tricoli, Irfis, Banca d’Italia, Ordine dei Dottori commercialisti di Palermo, l’Associazione nazionale dei direttori amministrativi e finanziari, Università Lumsa, Università degli Studi di Catania.

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