Regione, non è tempo di lamentele

Dedicato a chi si lecca le ferite e a chi, dopo aver disertato le urne, già si lamenta.

Ai primi dico: se veramente foste stati interessati al futuro dei siciliani, avreste puntato su una seria campagna elettorale. Le armi, d’altronde, le avevate tutte ma la presunzione e la sicumera che discende dal vostro ego ha prevalso sul vero obiettivo.

Agli astensionisti, invece, mi va di ricordare che non basta essere quelli dalla tastiera facile, sempre pronti a giudicare, polemizzare, attaccare. Se veramente si crede in quel che si scrive, si deve avere poi la forza di alzare il culo dalla sedia per esercitare il proprio diritto di opinione. Adesso è tardi. Potevate dimostrare di esserci, e di avere voce in capitolo, con una semplice X sulla scheda elettorale ma avete preferito disertare i seggi. Questo basta per aspettarsi, adesso da voi, quantomeno un dignitoso silenzio.

E invece, oggi assistiamo perfino al disperato tentativo di spostare l’attenzione da un’amministrazione comunale insediata da tre mesi, e che resta incurante di tutti problemi che assillano Palermo, ad un governo regionale che non si è ancora insediato.

La XVII legislatura avrà un compito molto difficile da portare avanti: rimettere in moto gli assessorati, razionalizzare le partecipate, rivitalizzare la formazione, riorganizzare i forestali, potenziare le infrastrutture, cercare di sciogliere alcuni grossi nodi che la disastrosa esperienza di governo che si è appena conclusa ha contribuito ad ingarbugliare a dismisura.

Le aspettative sono enormi, è vero, ma lamentarsi dopo nemmeno 24 ore dai risultati elettorali non penso serva per il nostro futuro.

 

Loredana Novelli

Presidente Associazione Siciliae Mundi