Gli abitanti di Corleone contro Roberto Saviano: “Diffama la nostra città”

Gli abitanti di Corleone contro Roberto Saviano per le parole che lo scrittore ha utilizzato nel commentare l’aggressione subita ad Ostia dal giornalista Rai Daniele Piervincenzi, colpito con una testata da Roberto Spada, fratello del boss Carmine, condannato a 10 anni di carcere.

Saviano, in un video per Repubblica tv, ha infatti affermato: “Ostia è diventata come Corleone, come Scampia, come Casal di Principe, come San Luca; territori che sono stati o sono dominio assoluto totale e totalitario dei clan”.

Il Centro Internazionale di Documentazione sulla Mafia e il Movimento Antimafia di Corleone hanno immediatamente replicato alle affermazioni di Saviano: “Per l’ennesima volta, vergognosamente, l’immagine della città e dei suoi cittadini onesti viene diffamata e additata”, si legge su adnkronos. “Ci dispiace constatare che la nomea di Corleone città della mafia non riguarda solo persone andate avanti a pane e Padrino ma anche Roberto Saviano, che da anni “combatte” contro la camorra e incontra quotidianamente persone che a causa della camorra hanno perso parenti, sorrisi e speranza”, commentano i ragazzi del Museo sulla mafia, che poi invitano lo scrittore a far visita alla città “che oggi può raccontare storie di grandi lotte e di riscatto”.

L'omertà di CasaPound

CasaPound si presenta come una nuova forza politica ma si comporta come tutti gli altri gruppi politici che in campagna elettorale non spendono una parola contro il racket, il narcotraffico e il dominio militare dei clan mafiosi che controllano il territorio (in questo caso quello di Ostia) e i cui voti possono tornare utili. È sufficiente il silenzio per ottenere consenso. Prendere ora le distanze da un gesto violento nei confronti di un giornalista non basta: bisognava fare campagna elettorale contro i clan. Invece solo omertà.

Pubblicato da Roberto Saviano su Giovedì 9 novembre 2017


Widget not in any sidebars