De Luca, Musumeci: “Fiducia nei magistrati”. Cancelleri: “Impresentabile, lo avevo detto”

Gli arresti domiciliari per il deputato regionale messinese appena eletto nelle liste dell’Udc, Cateno De Luca, che intanto continua a postare sul suo profilo facebook in barba all’ordinanza restrittiva, ha dato la stura ai commenti nel mondo della politica isolana. Tra i primissimi ad aver voluto dire la propria sulla vicenda ci sono stati alcuni fra i candidati a Palazzo D’Orleans. E proprio il vincitore delle elezioni, Nello Musumeci, che era sostenuto dalla lista che ospitava De Luca, ha voluto esprimere la propria vicinanza al lavoro svolto dagli inquirenti: “I provvedimenti della magistratura, alla quale rinnovo fiducia e apprezzamento – ha dichiarato il presidente eletto – si rispettano e non si commentano. La legge vigente mette le istituzioni al riparo da casi come quello odierno e la sua applicazione sarà garanzia di legalità”. Poi una frase che ha il sapore dell’ammonimento: “Se nella fase di composizione delle liste qualcuno non ha seguito i miei reiterati inviti alla prudenza – è il pensiero di Musumeci – tutte le scelte che dipenderanno da me, invece, saranno improntate a questo criterio, nel rispetto delle mie convinzioni e in coerenza con la mia storia personale, a cominciare dalla formazione della giunta”.

Chi invece punta il dito proprio contro Musumeci è l’ormai ex candidato alla Presidenza della Regione del Movimento 5 stelle Giancarlo Cancelleri: “Cateno De Luca dell’Udc è il primo impresentabile arrestato. Lo hanno eletto all’Assemblea regionale siciliana neppure 48 ore fa: un record storico. La notizia non ci coglie di sorpresa, anzi la meraviglia è che ci si meravigli – è la dichiarazione del deputato regionale nisseno sull’arresto di De Luca. “La presenza di De Luca nelle liste di Musumeci – afferma – la denunciai un mese fa, il 9 ottobre, con un lunghissimo post con l’elenco di tutti gli impresentabili del candidato presidente del Centrodestra e un video. Oggi viene arrestato, ma ormai il danno è fatto“. Per Cancelleri “De Luca non avrebbe mai dovuto essere candidato al parlamento siciliano. Quando lo denunciai i media nazionali rimasero in silenzio, complici degli impresentabili. Avrebbero dovuto fare il loro dovere e informare i cittadini sullo schifo che si trovava nelle liste perché non era una questione politica, ma di legalità”. Poi il rammarico per una vicenda venuta a galla troppo tardi: “Solo oggi, dopo che le elezioni si sono svolte e gli impresentabili hanno fatto incetta di voti – dichiara Cancelleri – consegnando una vittoria contaminata al centro destra, lo mettono in prima pagina. I voti raccolti da condannati, arrestati e indagati per fatti gravi sono circa 90.000 e hanno pesato notevolmente sull’esito finale delle elezioni. E di questo le colpe sono a pari merito della vecchia politica e dei media, che hanno consegnato le chiavi della Sicilia a una banda di impresentabili di cui il primo è stato arrestato dopo un giorno”.
“Da oggi – conclude Cancelleri – la maggioranza di Musumeci si regge su un arrestato ai domiciliari per evasione fiscale. Senza di lui, infatti, la maggioranza non c’è. De Luca dovrebbe avere la dignità di dimettersi subito assieme a tutti gli altri impresentabili eletti l’altro giorno. Musumeci chieda scusa ai siciliani per quest’onta indelebile”.

Stilettate a Musumeci arrivano anche dal candidato alla Presidenza della Regione con la lista Cento Passi, Claudio Fava: “Noi lo avevamo detto a Musumeci: era meglio decidere di non candidarli, gli impresentabili – dice il figlio del giornalista ucciso dalla mafia – che invitare soltanto a non votarli. Avremmo evitato l’umiliazione dell’arresto post-elezioni più veloce nella storia dell’Assemblea regionale siciliana”.