Faraone: “I Cinquestelle hanno straperso”

Il day after: dopo l’ufficialità della sconfitta alle regionali, il deputato nazionale Davide Faraone ne analizza le ragioni. E lo fa con un lungo post su facebook: “Per prima cosa voglio ringraziare Fabrizio Micari – scrive – Ho scoperto una persona dalle competenze straordinarie e soprattutto un grande amico. Voglio ringraziare anche tutti i candidati del centrosinistra che hanno scelto di metterci la faccia e il cuore in condizioni non semplici. Buon lavoro a tutti gli eletti all’Ars, grazie a chi non ce l’ha fatta. Non ci perderemo di vista. In secondo luogo voglio augurare buon lavoro a Nello Musumeci. L’ho chiamato ieri sera e mi sono complimentato per questa sua affermazione”.

Poi la stilettata: “Terzo, voglio sfatare l’ennesima fake news che circola e cioè che abbiano vinto i Cinquestelle. In Sicilia il M5S ha preso il 33,6% alle politiche del 2013 e ieri alle regionali il 26,7%. Sette punti in meno che non sono bruscolini. Dopo cinque mesi di massiccia campagna elettorale in Sicilia, non hanno perso, hanno straperso!”.

Faraone, quindi, analizza quella che dipinge come una sconfitta per il movimento di Grillo: “Ricordatevi questi numeri: alle politiche di 4 anni fa in Sicilia hanno preso il 33,6%, in Italia il 25,5%. Ieri sono scesi al 26,7%, se questo è il trend vediamo cosa succederà nei prossimi mesi in Italia. Non è difficile immaginarlo, ed è per questo che dopo il flop siciliano di Di Maio, lo stesso abbia preferito fuggire e, dopo aver sfidato Matteo Renzi ad un confronto tv, stasera non parteciperà”.

Ecco quindi che Faraone analizza il dato del Pd: “Quarto punto: il Partito Democratico ha preso più voti delle regionali scorse, ma voglio parlare della nostra coalizione. Alle politiche del 2013 ha preso il 29,4% in Italia con Bersani e il 21,4% in Sicilia. Non so quanto faremo in Italia nei prossimi mesi, ma in Sicilia siamo già cresciuti e siamo al 25,4%, quattro punti in più. La sinistra massimalista invece – scrive Faraone – perde voti, aveva il 6,6% e adesso ha preso il 5.2%. L’apporto di D’Alema è stato come sempre negativo”.

Infine l’analisi delle elezioni con il riferimento a quanto successe nel 2012: “Domenica abbiamo perso, cinque anni fa abbiamo vinto perché la destra era divisa. Stavolta ci siamo divisi noi – scrive ancora l’ex deputato regionale – L’unità è un valore e chi la rompe paga in termini di consensi. I veti non hanno portato più voti alla sinistra massimalista, hanno solo spianato la strada alla vittoria della destra. Dobbiamo guardare avanti, remare contro non aiuta la Sicilia – conclude – Ricostruiamo le ragioni dello stare insieme, tutti”.


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