Micari chiude a Brancaccio: “Costruiremo una Sicilia senza mafia”

Se Claudio Fava chiude a Corleone, Fabrizio Micari sceglie invece Brancaccio e la casa di Don Pino Puglisi. Al suo fianco, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il segretario dem, Fausto Raciti, il leader dei Centristi per l’Europa, Giampiero D’Alia, e il segretario regionale dei Centristi, Adriano Frinchi, il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina. “Questa campagna elettorale – ha ammesso Micari dal palco – è stata impegnativa, faticosa ma anche entusiasmante. Ci ha visto andare da una parte e l’altra della Sicilia. Abbiamo percorso oltre ventimila chilometri”.

Micari ha voluto spiegare il motivo per cui ha scelto di chiudere a Brancaccio: “Mi è sembrato giusto tornare nel luogo in cui il 15 settembre abbiamo iniziato, nel luogo dove nel 1993 è stato ucciso Don Pino Puglisi. Ho deposto lì un mazzo di fiori; è stato un gesto simbolico. Tutto quello che avremmo detto e fatto nelle settimane successive aveva una base straordinaria di trasparenza, legalità e antimafia”.

Secondo Micari, la vera sfida inizierà il prossimo 6 novembre, quando bisognerà “costruire quella Sicilia che tutti vogliamo: trasparente, legale, senza mafia. Questa non è la conclusione di una campagna elettorale, ma l’inizio di una nuova Sicilia. È un percorso e come tutte le belle costruzioni si costruiscono dalle fondamenta: i buoni valori. Se riusciremo a fare questo, costruiremo un futuro per questa terra sui valori che insegnava Padre Pino Puglisi”.

La stilettata all’esperienza di governo ormai conclusa arriva invece dal primo cittadino del capoluogo Leoluca Orlando, che a margine del comizio ha detto ai cronisti: “Se c’è una cosa certa è che questa stagione elettorale ha chiuso definitivamente la stagione Crocetta“. Insomma, una campagna elettorale chiusa per come si era aperta. Con un gentile mazzo di fiori a don Pino Puglisi. E una meno gentile frecciatina al governatore uscente.

Fabrizio Micari a Brancaccio per la fine della campagna elettorale: "Costruire una Sicilia legale e senza mafia"


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