Cambiano sotto processo per abusivismo

Un processo per abusivismo edilizio. Ironia della sorte, a pochi giorni dal voto per le regionali in Sicilia, l’assessore designato agli Enti Locali del M5s e simbolo della lotta all’abusivismo edilizio, Angelo Cambiano, finisce sotto processo per essersi opposto al pagamento di una ammenda.

La vicenda risale al 6 ottobre del 2016, quando il giudice per l’udienza preliminare Francesco Provenzano ha accolto il decreto penale nei confronti di Cambiano, condannandolo a una ammenda di seimila e 800 euro. Ma Cambiano allora scelse invece di presentare ricorso.

Il caso è legato a un episodio del maggio 2016, quando i vigili urbani – a seguito di una ispezione – constatavano la realizzazione, “nell’immobile di contrada Olivastro, in assenza di titolo abitativo edilizio” la “copertura mediante manto di tegole di un persistente pergolato con conseguente aumento di volumetria e modifica del prospetto dell’edificio”. Quattro mesi dopo, ecco la condanna della Procura di Agrigento, contro la quale Cambiano si è appellato.

Cambiano è stato il terzo assessore designato da Giancarlo Cancelleri, con delega alle Autonomie Locali e Funzione Pubblica in caso di vittoria del Movimento, sottolineando come Cambiano sarebbe stato “l’amico dei sindaci siciliani”. Oggi, ecco sui giornali l’ennesima bufera mediatica, a pochi giorni dal voto. “Certo – ammettono a voce bassa dal quartier generale pentastellato – avrebbe potuto informarci della vicenda, lo abbiamo appreso oggi”.