Palermo, l’isola (ecologica) che non c’è

Dispiace, che posso fare?“, questa il laconico commento dell’assessore all’Ambiente del Comune di Palermo Sergio Marino sull’esclusione dell’amministrazione di Palazzo delle Aquile dai finanziamenti dell’Assessorato regionale dell’Energia per la creazione dei centri comunali di raccolta, o più semplicemente isole ecologiche, le aree recintate e sorvegliate attrezzate per la raccolta differenziata dei rifiuti ma anche destinata ad accogliere anche quelli non smaltibili tramite il normale sistema di raccolta, come ad esempio gli ingombranti o i rifiuti pericolosi.

Il progetto presentato del Comune figura alla posizione numero 85 nella tabella C pubblicata dall’assessorato, quella, appunto, che elenca le domande non ammesse. L’importo previsto era di 949.534,19 euro. Uno dei motivi dell’esclusione di Palermo risiede nel fatto che il Comune ha presentato la richiesta in coda a tanti altri enti locali: “La domanda andava presentata allo sportello – spiega Marino a ilgazzettinodisiclia.it – Molti comuni avevano i progetti pronti e probabilmente li hanno presentati prima. Le somme sono finite e quindi non siamo arrivati a goderne”. Ma non è il solo motivo di esclusione. Nella tabella, infatti, si legge che i motivi di esclusione sono: “Per mancanza dei requisiti di ammissibilità (piano di comunicazione) e per mancato raggiungimento del punteggio minimo (55/100)”.

“Continuiamo a non avere isole ecologiche in città – dice il consigliere comunale del Movimento 5 stelle Antonino Randazzo – e questo nonostante anche l’ormai ex presidente della Rap Roberto Dolce avesse sottolineato l’importanza delle stesse. A questo punto si dovrebbe pensare di realizzarle anche senza le risorse della Regione, cercando di individuare delle aree a disposizione del Comune che possano accoglierle. Non sono necessarie attrezzature particolari. In diversi comuni d’Italia alcuni ex parcheggi sono stati adibiti a centri comunali di raccolta, predisponendo dei container o dei cassoni a tenuta stagna. Le soluzioni ci sono, mancano la volontà e la capacità di attuarle”, dice Randazzo, che parla anche di una beffa per i cittadini palermitani: “Il regolamento Tari prevede uno sconto per chi conferisce i rifiuti nelle isole ecologiche – dice – ma se queste non ci sono, di cosa stiamo parlando?”, si chiede il consigliere comunale pentastellato.