Piazza Giotto, giostrai contro Terminelli: “Non diamo fastidio a nessuno”

“Abbiamo un contratto di locazione regolarmente registrato per dieci anni.  Utilizziamo questo luogo per diverse manifestazioni, non si lamenta nessuno“. A parlare è Salvatore Speciale, presidente dell’Unesv, l’Unione nazionale esercenti spettacoli viaggianti, che difende la posizione dei giostrai di piazza Giotto dopo che Ninni Terminelli, ex consigliere comunale e residente in quella zona, aveva pubblicato un post critico con la scelta di quell’area per l’installazione delle giostre.

Una presa di posizione che non è piaciuta alle quaranta famiglie di giostrai che lavorano lì. Inizialmente era stato Nazzareno Ciotti a difendere la categoria commentando direttamente il post di Terminelli: “Il danno lo ha creato il Comune l’anno scorso – dice adesso a ilgazzettinodisicilia.it – dando  concessioni al di fuori della nostra area, che è privata, dove sono state installate altre giostre. Hanno invaso la strada nella zona vicino alla scuola. Questa situazione non l’abbiamo creata noi che siamo all’interno di un’area privata. Tra l’altro – specifica Ciotti – è da sette anni che abbiamo il divieto di diffondere musica. Ma i vigili urbani arrivano non appena noi utilizziamo i microfoni, cosa che facciamo anche quando si tratta di informazioni di sicurezza per i visitatori”.

Il rispetto delle regole, dunque, sarebbe garantito. I giostrai, inoltre, ribadiscono, che l’arco di tempo in cui rimangono in quell’area è davvero limitato: “Da metà novembre fino al sette gennaio – dice Speciale – come in tutte le città d’Italia. Da lunedì al venerdì, inoltre, non c’è nessuno. Solo il sabato c’è qualcuno. Sono otto sabati soltanto, vorremmo capire che fastidio diamo. La mattina non apriamo, anche perché sarebbe impossibile con il mercatino”. Il presidente dell’Unesv, poi, si chiede perché tanta contrarietà verso l’uso di aree private per installazione delle giostre: “Faccio parte della commissione comunale di Vigilanza sui pubblici spettacoli – dice – Ho scritto la lettera al sindaco con cui ho chiesto i motivi di questa presa di posizione. Personalmente non ne trovo”. Gli fa eco Ciotti: “Le lamentele le rivolgano all’immondizia che resta nei momenti successivi al mercatino settimanale o alla discarica nella stessa zona – accusa – Il sabato notte le auto fanno un casino”.

Un boccone amaro, insomma, che non è andato giù ai giostrai. Che però non escludono ci possa essere la riapertura del dialogo con i residenti della zona, pur mostrando il malcontento per come sono andate le cose fino ad ora: “Noi siamo disposti a parlare con i residenti – dicono Speciale e Ciotti -, certo avremmo preferito che prima di pubblicare un post Terminelli si fosse messo in contatto con noi”.