Cuffaro contro Cancelleri: “Abbia rispetto, i miei elettori votano per lui…”

“L’on. Cancelleri non perde occasione per tirarmi in ballo in una danza, la campagna elettorale, alla quale non partecipo”. Ipse dixit Totò Cuffaro. Nel rush finale della campagna elettorale, ecco partire il fuoco incrociato tra i due principali competitor in corsa verso palazzo d’Orleans. Da una parte l’ex governatore, che ha scontato una condanna di cinque anni per favoreggiamento aggravato a cosa nostra, che si scaglia contro il candidato pentastellato Giancarlo Cancelleri. Dall’altra, Luigi Di Maio, che dalle pagine del blog di Beppe Grillo torna ad attaccare il leader della destra, Nello Musumeci.

Secondo Cuffaro, “ormai è di moda insultare” e Cancelleri lo starebbe facendo “con più frequenza e cattiveria degli altri”. “Farebbe bene – aggiunge l’ex governatore – ammesso che ne abbia voglia o ne senta il bisogno, a dire ai siciliani cosa si propone di fare per la crescita della Sicilia, per il ‘dramma lavoro’, per la sanità, per le infrastrutture, per l’agricoltura, il turismo e la valorizzazione dei beni culturali, per le politiche della famiglia. Sino ad oggi, a parte gli insulti e gli sproloqui su di me e i miei amici, gli ho sentito dire solo quello che non vuole fare. Ma sappia che tutto questo è un po’ pochino per fare il presidente”.

I miei elettori – sottolinea ancora Cuffaro, più volte chiamato in causa in questa campagna elettorale dal Movimento Cinque Stelle – sono stati quasi due milioni e tanti di questi oggi votano 5 Stelle. Ma stia tranquillo, Cancelleri, non sono delinquenti, erano e sono persone perbene”. Insomma, il monito di Cuffaro è chiaro: molti dei suoi ex elettori il prossimo 5 novembre metteranno la X sul simbolo pentastellato: “Abbia rispetto per loro, sono siciliani: provi ad avere rispetto anche dei suoi avversari politici, è la regola prima per chi fa politica e aspira a ricoprire incarichi istituzionali. Si sforzi di pensare, tra le sue tante convinzioni, che la politica non è una farsa e nemmeno una commedia ma ciò che occorre è l’idea in un progetto di bene comune, l’impegno e il lavoro che servono per realizzarlo e tutto questo non da soli, ma insieme a tutti quelli che vogliono offrire un loro contributo”.

Sul versante opposto, invece, ecco il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, che torna a lanciare l’allarme sul rischio brogli: “Ci saranno sicuramente irregolarità e voto di scambio. Nelle liste di Musumeci ci sono i re del brogli elettorali. Date disponibilità – dice ai suoi – per fare i rappresentati di lista”. “L’Osce non ci sarà a controllare le operazioni di voto. Proviamoci noi. Sono molto fiducioso. Loro ringhiano e vomitano bile, noi sorridiamo sempre. Scegliamo il futuro!”.

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