Berlusconi scarica Musumeci: ecco la prova video

Il messaggio arriva chiaro e forte: Berlusconi pensa più a Forza Italia che al destino di Musumeci. Nel suo appello ai siciliani non cita mai il candidato presidente, neanche un riferimento velato a conferma che quello con il leader della destra catanese può definirsi un matrimonio d’interesse.

Forza Italia, che in Sicilia ha conosciuto stagioni di grande splendore ma da tempo ha visto il suo consenso dimezzato, ritiene Musumeci la strada più celere per ritornare al potere, ma niente di più. Amore mai, né a livello nazionale, né sul piano locale. Anche perché Musumeci non ha dimenticato che la candidatura di Miccichè, 5 anni fa, determinò la sua sconfitta contro Crocetta.

Silvio Berlusconi non ha mai nascosto di preferire Gaetano Armao all’attuale candidato alla presidenza della sua coalizione. Ha fiutato il rischio di un altro caso Lombardo, il governatore che, dopo la vittoria, ha scaricato Forza Italia assieme al resto dei partiti collegati. La mancanza di alternative lo ha indotto a sopportare, ma qualche sgarbo l’ha piazzato, senza clamore, all’insegna del chi vuole capire capisca. Prima ha annullato la sua presenza a Catania, proprio a casa di Musumeci, poi ha usato le parole per recapitare il più velenoso dei messaggi.

Dal suo studio, nella scenografia delle grandi occasioni, ha voluto parlare direttamente con i siciliani. La scrivania è quella delle grandi occasioni, il simbolo della prima discesa in campo, del messaggio alla nazione, dell’appello alle forze moderate.

Mai un accenno a Nello Musumeci in un discorso di quasi 3 minuti. Silvio Berlusconi si è limitato a lanciare qualche frecciata alla compagnia di Beppe Grillo, più che alla sinistra, evidentemente ritenuta meno insidiosa. Musumeci è come se non fosse mai esistito. Cosa che non è passata inosservata nel quartier generale di Catania. Perché se la rinuncia a farsi vedere nel capoluogo etneo nei giorni finali della campagna elettorale  poteva essere una coincidenza dettata anche dalle condizioni di salute del cavaliere, questa seconda e inequivocabile prova è il segnale di una verità che in molti sussurrano nei corridoi: l’unico che pensa a Palazzo D’Orleans, come una vera e propria ossessione è solo e soltanto Nello Musumeci.

 

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