Caro Renzi, forse era meglio non venire

Per la campagna referendaria di riforma della Costituzione a favore del SI Matteo Renzi da presidente del Consiglio è sceso in Sicilia, magari esagerando, per ben tre volte in appena due mesi, toccando diverse città. Adesso, dopo una visita a settembre per presentare il suo libro “Avanti”, a pochi giorni dal voto siciliano del 5 novembre Renzi ha fatto semplicemente un “blitz” di circa un’ora a Catania, tipo l’adempimento d’ufficio di uno che non ci crede o non ci crede più, “tàntu p’unni fàri parràri” (tanto per non farli parlare) sembrerebbe aver pensato (ovviamente in fiorentino) riferendosi ai suoi. Determinazione piuttosto singolare, vorrà dire qualcosa?

Da notare che nel lungo giro in treno del giovane segretario del PD per l’Italia incredibilmente non è compreso l’attraversamento dello Stretto, proprio in un momento delicato per le sorti della Sicilia certamente, ma pure dei renziani e del Partito Democratico intero. E sì, perché hai voglia a continuare a classificare la competizione elettorale siciliana come “faccende locali”, platealmente così non è. Non sono faccende locali perché la Sicilia ha oltre quattro milioni e mezzo di elettori; perché sono in gioco gli equilibri politici e le alleanze in prossimità delle vicinissime elezioni del 2018; perché le gravi scissioni accadute nel PD troverebbero linfa vitale in una sconfitta elettorale in terra sicula del Gotha del Nazareno. Per carità, non è che la calata dei cosiddetti “big” sposta qualcosa, la Sicilia, a parte i grillini spinti in alto dalla galoppante disaffezione alla politica e dallo scontento dei cittadini, è il paradiso del voto d’apparato, organizzato, del voto clientelare gestito e governato dai capi bastone indigeni, dagli imprenditori del consenso abbastanza navigati, di destra, centro e sinistra.

In realtà, diciamola tutta, qualche preoccupazione particolarmente in casa piddina e dintorni comunque c’è, eccome se c’è. Non solo per i sondaggi non lusinghieri pubblicati nelle settimane scorse riguardanti il candidato alla presidenza della Regione Fabrizio Micari, ma anche per la drastica riduzione dei seggi messi in palio. Scendere da 90 a 70 non è un dettaglio e il nervosismo è abbastanza palpabile tra i vecchi frequentatori dei palazzi del potere nostrano considerando, tra l’altro, una probabile maggiore rappresentanza parlamentare dei 5 Stelle, evento che diminuirebbe ulteriormente il numero delle poltrone disponibili all’Ars.

Inoltre, c’è ancora da pagare ai siciliani il conto salato dei quattro disastrosi governi targati Crocetta foraggiati testardamente dal PD nazionale e regionale, pure qui tutt’altro che un dettaglio dal punto di vista degli elettori (lo rilevano i sondaggi ). Però, Renzi sembra non darsene pensiero e mostra quasi disinteresse, distacco, come a voler marcare una distinzione tra lui e la stagione crocettiana, tra lui e i suoi referenti in Sicilia, tra lui e lo stesso Micari. Sorprendente e presumibilmente inutile atteggiamento difensivo, se perderanno il suo partito e il candidato sostenuto dal suo partito perderà lui, in prima persona. Lo ha chiaro Matteo?

lettera a babbo natale

Poste Italiani ai bambini, ancora due giorni per scrivere a Babbo Natale e ricevere una sorpresa

Tutti i bambini che scriveranno la loro letterina riceveranno una sorpresa e l’invito a scaricare un app per giocare con disegni e lettere animate  Anche quest’anno torna la “Posta di Babbo Natale” la tradizionale iniziativa di Poste Italiane dedicata ai ...
Leggi Tutto
Sabrina Figuccia e Leoluca Orlando

Sabrina Figuccia: “Almaviva, il Comune di Palermo mantenga gli impegni con i lavoratori ex Lsu”

"Dopo la grande disponibilità a parole manifestata nella campagna elettorale delle amministrative del 2017, adesso il Comune si tira indietro" "Senza risposta l’appello lanciato da alcuni lavoratori ex Lsu che sono transitati in Almaviva e che adesso, grazie anche alle ...
Leggi Tutto
Rosario Mingoia

Mingoia eletto segretario generale in Uilca Unicredit Banca

Rosario Mingoia, giovane dirigente sindacale siciliano della Uilca, originario di Mussomeli (Cl), è stato eletto segretario generale della Uilca Unicredit Banca e segretario generale aggiunto del coordinamento in Unicredit Group, a conclusione dell'assemblea congressuale della Uilca, gruppo Unicredit, svoltasi a ...
Leggi Tutto
Comune di Palermo

Cisl su precari Comune di Palermo, stabilizzazione solo annunciata, nessuna certezza per i lavoratori

“In un contesto normativo e politico che favorisce finalmente l’uscita definitiva del precariato - affermano Lo Gelfo e Chiaramonte per la Cisl - si continua a rimandare la soluzione del problema”. “L’unica certezza è che l’amministrazione concederà la proroga a ...
Leggi Tutto