Rap, l’attacco di Sabrina Figuccia: “Quasi un milione di euro per pagare gli affitti delle sue dieci sedi”

Affitti stratosferici da pagare e disservizi, queste le accuse che il consigliere dell’Udc a Sala delle Lapidi Sabrina Figuccia muove alla Rap criticando la gestione della partecipata da parte del sindaco Leoluca Orlando.

In particolare, Figuccia punta il dito contro la gestione del deposito di Brancaccio, considerata fonte di spreco. “Quasi un milione di euro – scrive in una nota il consigliere – È la stratosferica cifra che spende ogni anno la Rap per pagare gli affitti delle sue dieci sedi, tra cui il deposito di Brancaccio, finito sott’inchiesta dei carabinieri, che non lo hanno chiuso per evitare che la già disastrata situazione dei rifiuti in città diventasse ancora più esplosiva. Insomma, i militari per carità di patria hanno voluto impedire l’ennesima emergenza”.

Ma quello di Brancaccio non è il solo deposito della Rap verso il quale punta il dito l’inquilina di Sala delle Lapidi. Figuccia, infatti, critica anche la cessione di un’altra rimessa: “Come se non bastasse – prosegue – nelle scorse settimane il deposito di Partanna Mondello è stato venduto dalla curatela dell’Amia e, tra poco meno di due anni, la situazione della Rap peggiorerà ulteriormente. E c’è pure la ciliegina della torta della discarica di Bellolampo, utilizzabile al massimo fino al prossimo gennaio”.

Infine, il j’accuse: “Che aspetta il sindaco Orlando ad intervenire per evitare che vada in scena nuovamente lo stesso dramma della fine dell’Amia? I risultati delle elezioni regionali? – si chiede il consigliere dell’Udc – Basta, i palermitani ormai sono stanchi, esausti, di una città perennemente sporca, con discariche abusive disseminate ovunque, con una raccolta rifiuti che, quando va bene è altalenante e quando va male diventa una chimera. È arrivato il tempo di dare risposte concrete – conclude Figuccia – Il tempo delle promesse e delle parole è finito da tempo”.