La pasta fa dimagrire e rende felici

La pasta non è nemica della linea. Se si assume seguendo alcuni accorgimenti, oltre a renderci felici, può perfino fare bene alla salute. In occasione della Giornata Mondiale della Pasta, ecco i 5 consigli per mangiarne un piatto in tutta salute che arrivano dall’endocrinologa e nutrizionista Serena Missori e dal provider ECM 2506 Sanità in-Formazione.

Innanzitutto bisogna prediligere la pasta di grano duro, ancora meglio se trafilata al bronzo e integrale. Anche la tipologia ha la sua importanza: gli spaghetti, ad esempio, hanno un indice glicemico inferiore agli altri tipi e sono adatti sia a chi deve perdere peso che ai diabetici.

Meglio mangiare la pasta al dente, perché ha un indice glicemico più basso e dà una sensazione maggiore di sazietà.

Gli strappi alla regola sono concessi, anzi, a volte sono più che positivi. Perché va bene una spaghettata saltata in padella con le spezie, ma è ancora meglio concedersi ogni tanto una bella carbonara: uova e pancetta (o, meglio, guanciale), aiutano il nostro organismo con una bella dose di proteine. E, inoltre, in associazione con la pasta stimolano la tiroide.

Sì alla pasta di sera. Se siamo stressati o soffriamo d’insonnia, così come per le donne in menopausa o con la sindrome premestruale, la pasta favorisce la sintesi di serotonina e di melatonina, che ci aiutano ad assorbire meglio il triptofano facendoci rilassare e favorendo il sonno. E se siamo rilassati si riducono gli ormoni dello stress, tra i quali c’è anche il cortisolo che favorisce l’aumento di peso.

L’endocrinologa, come riportato su Ansa Salute, conclude con una parentesi su chi è celiaco o sensibile al glutine, oltre che per chi soffre di malattie infiammatorie intestinali. Per queste persone, la scelta deve ricadere su la pasta di riso integrale, di quinoa e di grano saraceno. Ricordando sempre di mangiarla al dente, meglio se con verdure amare prima o dopo il pasto, che riducono la ritenzione idrica.