Martin Luther King, la forza invincibile di un sogno

Simbolo delle battaglie per i diritti civili sostenute appena cinquant’anni fa, la figura di Martin Luther King ci ricorda quanto siano recenti e sofferte le leggi che li hanno concessi. Perfino in Italia le donne ebbero il diritto di voto nelle elezioni amministrative e politiche solo nel 1945, e il diritto di essere elette nel 1946. Negli Stati Uniti d’America, nazione campione di democrazia e leader della lotta contro il razzismo della Germania nazista, gli afroamericani, specialmente negli stati del sud, erano profondamente discriminati e fu loro impedito di esercitare effettivamente il diritto di voto fino alle leggi anti-segregazione degli anni sessanta del secolo scorso, il Civil Rights Act del 1964 e il Voting Rights Act del 1965.
Martin Luther King, attivista pacifista, era nato ad Atlanta, in Georgia, nel profondo Sud degli Usa, il 15 gennaio 1929. Pastore protestante della Chiesa Battista, promosse la battaglia per i diritti civili attraverso campagne di resistenza, atti di protesta non violenta e disobbedienza pacifica.
Storica la sua lettera dalla prigione di Birmingham, in Alabama, dopo l’arresto durante una manifestazione. Nel suo scritto sulla disubbidienza non violenta King citava Sant’Agostino (“una legge ingiusta non è legge”) e Tommaso d’Aquino, affermando che se un individuo ritiene, in coscienza, una legge ingiusta ed è disposto al carcere per dimostrare il suo dissenso, in realtà rispetta la legge. La stessa storia degli Stati Uniti insegna che la disubbidienza civile non è una novità, affermava King, citando come esempio la rivolta del Tè di Boston del 1773, una delle azioni più eclatanti dei coloni americani che precedettero la Dichiarazione d’Indipendenza del 1776.

Il presidente Kennedy presentò al Congresso un provvedimento per sancire i pari diritti per bianchi e neri d’America. Per sostenerlo, King, insieme ai leader e attivisti delle principali organizzazioni per i diritti civili dei neri, guidò la “marcia per il lavoro e la libertà” verso Washington, il 28 agosto 1963. Circa 250.000 persone, di cui 50.000 afroamericane, celebrarono al Lincoln Memorial di Washington la proclamazione di emancipazione con cui Abramo Lincoln aveva abolito la schiavitù durante la Guerra di Secessione. Martin Luther King pronunciò in questa occasione il suo memorabile discorso “I have a dream“. John Fitzgerald Kennedy sarebbe stato assassinato pochi mesi dopo a Dallas, il 22 novembre.

Per il suo impegno per i diritti civili e la giustizia sociale il Parlamento norvegese il 14 ottobre 1964 assegnò a Martin Luther King il premio Nobel per la pace. Ricevuta la notizia, Martin Luther King sottolineò che non si dovesse intendere come il premio a una sola persona, ma il riconoscimento a tutte le “persone nobili” impegnate con lui nella lotta per i diritti civili e contro le discriminazioni razziali. Anche i 54.000 dollari del premio furono condivisi tra i diversi movimenti: Congress of Racial Equality, Southern Christian Leadership Conference, National Association for the Advancement of Colored People, Student Nonviolent Coordinating Committee, National Council of Negro Women, American Foundation on Nonviolence. All’epoca solo trentacinquenne, King è stato il più giovane premio Nobel della storia.
Martin Luther King fu ucciso a Menphis, con un colpo di fucile di precisione alla testa. Aveva trentanove anni. L’FBI di John Edgar Hoover aveva descritto King in un suo memorandum come “il più pericoloso ed efficace leader nero nella nazione”. Aveva ragione: il suo sogno era invincibile.


Timeline del 14 ottobre – Accadde oggi, a cura di Filippo Barbaro 

1912 – Mentre è in campagna elettorale a Milwaukee, l’ex presidente statunitense Theodore Roosevelt viene ferito da John Flammang Schrank. Con la ferita aperta e il proiettile ancora all’interno, Roosevelt tiene comunque il suo discorso
1926 – Il libro per ragazzi Winnie the Pooh, di A. A. Milne, viene pubblicato per la prima volta
1962 – Inizia la crisi dei missili di Cuba: un aereo-spia U-2 vola sopra Cuba, prendendo foto di installazioni sovietiche per missili nucleari
1964 – Il capo del Movimento americano per i diritti civili, Martin Luther King, diventa il più giovane vincitore del Premio Nobel per la pace, che gli venne assegnato per la guida della resistenza non-violenta alla fine del pregiudizio razziale negli Stati Uniti
1979 – La prima marcia per i diritti gay negli Stati Uniti si svolge a Washington, con la partecipazione di decine di migliaia di persone

I NATI OGGI 

1921 – Luciano Lama, sindacalista, politico e partigiano
1939 – Ralph Lauren, stilista statunitense
1940 – Cliff Richard, cantante e attore inglese
1950 – Alda D’Eusanio, giornalista e conduttrice televisiva
1961 – Gegè Telesforo, cantante, musicista e conduttore televisivo
2007 – Viene fondato il Partito Democratico, primo Segretario nazionale Walter Weltroni

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Dario Fidora

Direttore editoriale