Tribunale di Caltanissetta: “Sì al cambio di sesso e nome anche senza intervento chirurgico”

Cambiare nome e sesso senza doversi sottoporre a un intervento chirurgico. È quanto stabilito per la prima volta dal Tribunale di Caltanissetta, con una sentenza che ha autorizzato una giovane transessuale siciliana a modificare i propri caratteri sessuali e i propri dati anagrafici. E questo dopo aver affrontato un lungo percorso terapeutico, alla fine del quale è stata esclusa l’esistenza di patologie psichiatriche e confermata la diagnosi di disforia di genere.

Una decisione molto significativa quella del Tribunale nisseno, “non solo in termini di celerità e serietà nell’affrontare una tematica così delicata, ma – dichiara Daniela Dell’Utri, avvocato della giovane e dirigente ufficiale legale Codacons Caltanissetta – soprattutto perché riconosce il diritto a ottenere immediatamente la modifica anagrafica senza dover attendere i tempi della sanità e dei complicati interventi chirurgici. Inoltre, verrebbe “affermato – aggiunge l’avvocato – il principio per cui la discrasia tra l’aspetto esteriore e la percezione del proprio sé (la propria identità di genere) causa un danno al benessere psicologico della persona talmente grave che la necessità di ricomporre tale contrasto diventa, come si legge nella sentenza, una questione di vita o di morte”.

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