Elezioni Sicilia, ecco l’offerta di listini che nessuno può rifiutare

Inestricabile insieme di fichi d'india, buona rappresentazione dell'intrico di contiguità e convenienze che, al di là delle preferenze espresse dai cittadini nelle prossime elezioni regionali in Sicilia, il presidente di minoranza eletto abbia in qualche modo una maggioranza di governo

Il Listino del Presidente rappresenta una specie di meccanismo “a premietto di maggioranza” equivalente al 10% dei seggi. Dunque erano listini di nove persone fino alla scorsa legislatura, e oggi sono solo sette persone perché si è passati da 90 a 70 parlamentari.

Vignetta di Dario Corallo sui candidati presidente alle elezioni regionali in Sicilia 2017
Vignetta di Dario Corallo, dalla “Barriera corallina”, maredolce.com

Sono quindi liste di sette persone (compreso lo stesso presidente): una per ogni candidato alla presidenza. Queste persone (o personaggi) saranno elette solo se il loro candidato di riferimento, che si presume abbia compilato questo listino, sarà eletto. Tutti gli altri non saranno eletti pur essendo nel listino, a meno che non siano eletti nelle liste di partito, laddove siano presenti. Coloro i quali saranno eletti nel listino potranno esserlo senza impegnarsi punto in campagna elettorale: se il candidato di riferimento vincerà, e quindi sarà eletto presidente, loro saranno automaticamente parlamentari all’ARS anche senza raccogliere il becco di un voto.

Il meccanismo dei listini, così com’è, riduce l’efficacia del voto popolare senza aumentare la governabilità della regione. Anche perché, il presidente è eletto al primo turno: chi arriva primo vince. Basta che abbia un solo voto di vantaggio sul secondo. Ciò vuol dire che, se un presidente viene eletto con un ragguardevole 35% di voti si ritroverà con 31-33 parlamentari, compresi i “suoi” del listino. Quindi in minoranza.
Per cui la maggioranza all’ARS, chiunque sia eletto non ci sarà comunque. Magari ci saranno gruppi che la sosterranno, con entrate e uscite a piacimento da quello o quel gruppo parlamentare eletto. In un ginepraio di convenienze non lontano dalla forma di una foresta di pale di fichi d’india. Ecco qui i nomi di chi sarà eventualmente eletto insieme al proprio presidente [Leggi Tutto]

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