Thomas Edison e l’invenzione del cinema

La lampadina è uno dei suoi 1093 brevetti. Ma lo statunitense Thomas Edison, pioniere del cinema, è anche l’inventore del film, inteso come il prodotto audiovisivo dell’industria cinematografica. Edison brevettò nel 1888 il cinetoscopio, che riproduceva otticamente le immagini in movimento mediante il trasporto di una striscia di film perforato. L’apparecchio era il precursore del proiettore cinematografico che i fratelli Lumiere, presentarono al pubblico anni dopo in Francia, al Grand Café a Parigi nel 1895. Lo spettatore poteva guardare il film poggiando l’occhio su un oculare posto sopra un contenitore di legno, al cui interno un meccanismo faceva scorrere la pellicola montata su rocchetti. Edison stabilì anche quello che sarebbe diventato lo standard della pellicola cinematografica: una larghezza di 35mm e quattro fori rettangolari posti al lato di ogni fotogramma. Oltre che guardare il film, lo spettatore poteva ascoltare una registrazione sonora (non bisogna dimenticare che Edison nel 1878 aveva inventato il fonografo) tramite un tubicino da avvicinare all’orecchio, antenato delle cuffie auricolari.

Il cronofotografo o fucile fotografico, di Etienne Jules Maray
Il fucile fotografico di Etienne Jules Marey. Ancora oggi si usa l’espressione “shooting” o “shoot”, letteralmente “tirare o sparare” una foto.

Edison, che metteva a punto le sue invenzioni con un nutrito staff di ricercatori, operai e tecnici nel suo laboratorio di Menlo Park nel New Jersey, affidò il compito di sviluppare il processo di produzione industriale del cinetoscopio a William K. L. Dickson, un fotografo inglese suo dipendente, che materialmente inventò per Edison la prima motion picture camera, la cinepresa. Va detto che la ripresa cinematografica non sarebbe stata possibile senza l’invenzione della pellicola flessibile, al posto delle lastre fotografiche rigide, avvenuta in quegli anni da parte del reverendo Hannibal Goodwin (intorno al 1885) e la sua produzione in rotoli (rulli) da parte della Kodak di George Eastman nel 1888. La pellicola fu usata anche da Etienne Jules Marey per migliorare il suo cronofotografo (fucile fotografico) fornito di un otturatore con tempi di 1/720 di secondo, anch’esso fonte di ispirazione per Edison e Dickson.
Per il successo del cinetoscopio serviva, naturalmente, un repertorio di film. Edison fece quindi costruire il primo studio cinematografico americano, il Black Maria, accanto ai suoi laboratori nel New Jersey. Era un piccolo palcoscenico di posa con le pareti interne dipinte di nero, la parte superiore e anteriore apribile e la possibilità di essere ruotato, per garantire la massima illuminazione e la migliore esposizione alla luce solare.

William Dickson fu il primo regista della storia del cinema. Il 20 maggio 1891 organizzò una dimostrazione del cinetoscopio all’assemblea della Federation of Women’s Club, in cui fece vedere “Dickson Greeting“, un filmato di cui è rimasto uno spezzone di pochi secondi che rappresenta lo stesso Dickson che saluta: è il primo film di cui è documentata con certezza la visione al pubblico. Il 6 ottobre 1893 il Copyright Office accettò la registrazione di un film (motion picture), per la prima volta negli Usa. La richiesta era intitolata “Edison Kinetoscopic Records” a nome di W.K.L. Dickson. Alla richiesta di registrazione non era stata allegata la pellicola in cellulosa, ma due fotografie che riproducevano la sequenza fotografica in positivo di tutti i singoli fotogrammi della pellicola. Le fotografie sono state smarrite, quindi non è possibile rintracciare quale effettivamente sia il film registrato. Il primo film protetto da copyright della storia del cinema di cui si ha traccia porta la data del 9 gennaio 1864, intestato anch’esso a Edison e realizzato da Dickson. Si intitola “The Sneeze“, dura 5 secondi e mostra un uomo, un dipendente di Edison di nome Fred Ott, nell’atto di starnutire.

Una delle "Kinetoscope Parlors", le sale dove venivano collocati i cinetoscopiIl pubblico poteva guardare i primi film sul cinetoscopio in sale chiamate Kinetoscope Parlors dove venivano collocati un certo numero di apparecchi, dietro il pagamento di un biglietto di 25 centesimi. I Kinetoscope Parlors possono così essere considerate le prime sale cinematografiche.
Edison fece diventare il cinema un mass medium e non solo una effimera curiosità di breve durata.

Il cinematografo, apparecchio in grado sia di riprendere le immagini che proiettarle, fu depositato come brevetto in Francia da Leon Bouly nel 1892. È il primo apparecchio ad avere il dispositivo sul quale scorreva il film ad essere sincronizzato con l’otturatore. Due di questi apparecchi sono oggi conservati nel Conservatoire National des Arts et Métiers, università di Parigi. Non avendo più potuto Bouly pagare il rinnovo del brevetto, il cinematografo fu depositato a nome dei fratelli Lumiere nel 1895.
Il fotografo Antoine Lumiere nel 1894, colpito dalla spettacolarità delle proiezioni su grande schermo realizzate a partire dal 1892 da Charles-Émile Reynaud, che dipingeva su pellicola vignette per creare l’effetto che poi sarà chiamato cartone animato, convince i figli a perfezionare il cinematografo di Bouly, in grado di proiettare in una sala i film che nel cinetoscopio potevano essere guardati da un solo spettatore alla volta. Per non violare il brevetto di Edison i fratelli Lumiere dovettero realizzare una pellicola con fori circolari ai lati, meno efficienti di quelli rettangolari.
Il 28 agosto del 1895 al Salon indien du Grand Cafè, al nº 14 del Boulevard des Capucines, Parigi, oggi Café Lumiere, avvenne la prima proiezione cinematografica collettiva su grande schermo con pubblico pagante, organizzata dai fratelli Lumiere. Era nato lo spettacolo cinematografico o cinema, come lo intendiamo oggi.

È evidente come la modalità comunitaria del cinematografo, in cui più persone vedono lo stesso spettacolo contemporaneamente, sia molto più redditizia del cinetoscopio, in cui la fruizione è singola. Edison decise quindi di acquistare da Francis Jankins i diritti del Phantascope, un apparecchio di proiezione cinematografica più evoluto di quello dei Lumiere, che perfezionò creando il Vitascope, permettendogli di utilizzare filmati realizzati dai suoi studi di produzione sin dal 1893.

Gli Edison Studios, con sedi a New York, a Manhattan e nel Bronx, tra il 1894 e il 1918 produssero oltre 1200 film, di cui 54 lungometraggi. Nel 1908 fu fondata la Motion Picture Patents Company (o MPPC, conosciuta anche come Edison Trust), un cartello costituito tra maggiori compagnie del settore cinematografico USA, per ottenere le migliori condizioni da produttori, distributori e gestori di teatri.

Fa riflettere che ciò che fece allora la fortuna del cinematografo fu la visione collettiva, contro quella singola del cinetoscopio. C’è chi distingue il cinema dal pre-cinema proprio per il suo carattere di esperienza collettiva, come a teatro. Oggi internet e le tecniche di streaming digitale riportano la fruizione audiovisiva da collettiva a singola, attraverso l’utilizzazione dei dispositivi telematici personali. Guardare un film su un dispositivo mobile in qualità 4k con occhialini e cuffie non è altro che la trasposizione tecnologica della visione “solitaria” ideata da Edison. Se questo è oggi il cinema, è lui che lo ha inventato.


Timeline del 6 ottobre –  Accadde oggi, a cura di Filippo Barbaro 

1853 – Thomas Edison deposita per la prima volta nella storia un film al Copyright Office USA
1889 – A Parigi apre i battenti il Moulin Rouge
1924 – In Italia iniziano le prime trasmissioni radiofoniche
1929 – In nove città viene giocata la prima giornata del primo Campionato di calcio di Serie A a girone unico
1956 – Il medico polacco Albert Bruce Sabin scopre il vaccino per la poliomielite
2010 – Debutta Instagram, l’applicazione di condivisione foto, inizialmente solo per IOS

I NATI OGGI 

1887 – Le Corbusier, architetto, urbanista e pittore svizzero
1920 – Pietro Consagra, scultore e scrittore
1922 – Paolo Valenti, giornalista e conduttore televisivo
1937 – Emilio Isgrò, artista e scrittore
1945 – Ivan Graziani, cantautore e chitarrista
1947 – Klaus Dibiasi, tuffatore e dirigente sportivo
1960 – Paola Ferrari, giornalista e conduttrice televisiva

 

 

 

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Direttore editoriale