Ciccio Ingrassia, con Franco Franchi, era l’anima popolare di Palermo in cui si specchiavano gli italiani

Ciccio Ingrassia, attore e regista, all’anagrafe Francesco, nasce il 5 ottobre 1922 a Palermo in via San Gregorio, nel cuore del quartiere popolare del Capo, il più grande dei mercati storici della città. Quarto di cinque figli di un padre muratore, a 12 anni per aiutare la famiglia comincia a lavorare nelle botteghe del quartiere, via via come aiutante barbiere, falegname, salumiere, calzolaio. Lascia così la scuola subito dopo l’iscrizione al primo ginnasio. A sedici anni trova un buon lavoro come modellista-tagliatore di scarpe, uno dei mestieri dell’arte del calzolaio su misura. Ma la sua passione è il palcoscenico. Fa il “claquer” nelle sale cinematografiche e nei teatri minori (Orfeo, Panormus, Maqueda) dove si esibiscono gli attori di avanspettacolo. Frequenta anche il Bar degli artisti, all’interno del cine-teatro Massimo che si affaccia su piazza Verdi, poco lontano dalla Chiesa di Sant’Agostino, locale chiamato la “Legione straniera” dalla comunità di aspiranti celebrità in cerca d’ingaggio che lo frequentavano. Trova così il modo per esibirsi nelle prime gag, aiutato dalla sua fisicità segaligna, nel ruolo di un personaggio allampanato, con pantaloni corti e un cappello troppo piccolo. Dopo i suoi primi passi nell’avanspettacolo, nel 1944 forma il “Trio Sgambetta” con Enzo Andronico e il comico Ciampolo. Finita la guerra, il Trio si trasferisce a Torino. A Ciccio Ingrassia capita anche di fare da spalla ad un’esordiente Gino Bramieri. Poi una serie di esperienze in Italia, nei piccoli teatri di provincia. Erano tempi duri per gli artisti di varietà e avanspettacolo, di grandi sacrifici e povertà.
Tornato a Palermo, nel 1954 avviene l’incontro professionale con Franco Franchi, allora ancora Francesco Benenato, in arte Ciccio Ferraù. I due si conoscevano di vista, frequentando il Bar degli artisti. Franco Franchi nutriva ammirazione per Ciccio, che aveva già maturato esperienza artistica e lavorato nelle piazze e nei teatri in Italia e godeva di una certa notorietà come capocomico di una compagnia di giro. Il loro primo sketch insieme, “Core ‘ngrato”, fu messo in scena al teatro Costa di Castelvetrano, in provincia di Trapani. Fu l’inizio di un formidabile sodalizio professionale che, con alcune interruzioni, durò fino alla morte di Franco Franchi, nel 1992.
Il duo comincia così una lunga serie di tournée nel nord Italia, durante una delle quali Ciccio incontrerà e sposerà a Genova nel 1960 Rosaria Calì, un’orchestrale che faceva parte della sua stessa compagnia. Il 18 novembre 1961 nasce Giampiero, che dopo la laurea in Giurisprudenza decide di intraprendere la carriera del mondo dello spettacolo. La prima coppia di comici siciliani aveva intanto cominciato ad imporsi nel panorama teatrale italiano del varietà e dell’avanspettacolo, giungendo a esibirsi anche in Francia, in un francese del tutto incomprensibile, facendo ridere di gusto il pubblico grazie alla forza delle loro gag visive.
Il primo film di Franco e Ciccio è “Appuntamento a Ischia” di Mario Mattoli, cui prendono parte grazie all’interessamento di Domenico Modugno, che ne era il protagonista, e che aveva lavorato due anni prima con loro in Calabria. Dopo il film Modugno scrittura la coppia per cinque anni. Nel 1961 partecipano a “Il giudizio universale”, diretto da Vittorio De Sica.
È quindi la volta dello spettacolo “Rinaldo in campo” di Garinei e Giovannini, al teatro Sistina di Roma, uno dei più grandi successi teatrali italiani di tutti i tempi e record d’incassi. Nel cast Domenico Modugno (Rinaldo Dragonera), Delia Scala (Angelica di Valscutari), Paolo Panelli (Chiericuzzo), Franco Franchi (Facciesantu) e Ciccio Ingrassia (Prorunaso). Tra le musiche, composte da Modugno, “Tre somari e tre briganti“, cantata da Modugno, Franchi e Ingrassia.
“Appuntamento a Ischia” del 1960 è il primo dei 103 film che Franchi e Ingrassia interpretano insieme fino al 1984. Numerose anche le pellicole in cui Ciccio recita da solo. Pur riscuotendo i loro film un enorme successo di pubblico, la coppia è però per lo più snobbata dalla critica.
Ciononostante interpretano opere come “Due marines e un generale” con Buster Keaton, e “Capriccio all’italiana”, dove Pier Paolo Pasolini li vuole accanto a Totò nel 1968. «C’è più Italia in un film di Franchi e Ingrassia – dichiara Federico Fellini, uno dei loro più convinti ammiratori – che in tutte le commedie all’italiana». Nel 1971 Franchi e Ingrassia sono il Gatto e la Volpe nel belissimo “Pinocchio” televisivo di Luigi Comencini, con Nino Manfredi e Gina Lollobrigida.
Decide di fondare una propria casa di produzione, la “Ingra Cinematografica” e nel 1974 dirige lo stesso Franchi nel suo esordio da regista, “Paolo il freddo”. Nel 1975 torna dietro la macchina da presa per “L’esorciccio”, in cui offre a Lino Banfi il suo primo ruolo da protagonista.
Ciccio Ingrassia riceve il Nastro d’Argento come miglior attore non protagonista per Todo modo (di Elio Petri, tratto dal romanzo di Leonardo Sciascia, 1976) e il David di Donatello come miglior attore non protagonista per Condominio (di Felice Farina, 1991). I critici non possono che riconoscere lo spessore dei due attori dopo che i fratelli Taviani li scelgono nel 1984 per “Kaos” (in cui interpretano la novella pirandelliana “La giara”) e che Federico Fellini immortala Ciccio Ingrassia in “Amarcord“.
L’unione artistica con Franco Franchi è un’amicizia sincera, più forte delle furiose liti e dei periodi di separazione. Il primo strappo avviene passata la stagione dei grandi successi al botteghino del cinema, alla fine degli anni ’60, quando entrambi gli attori vogliono mettersi alla prova con esperienze diverse: Ciccio in film drammatici, come “La violenza: quinto potere” di Florestano Vancini (1972), Franco come cantante, partecipando al 18° Festival della canzone napoletana (1970) e incidendo numerosi dischi. La riconciliazione definitiva avviene in diretta tv, propiziata da Pippo Baudo, nel 1980. Con l’avvento delle tv commerciali, grazie anche alla grande ammirazione per loro da parte di Silvio Berlusconi, si apre una nuova stagione felice, che termina solo con la scomparsa di Franco Franchi, nel 1992.
L’ultima interpretazione di Ciccio Ingrassia è del 1996, quando veste i panni di un mendicante in “Fatal Frames – Fotogrammi mortali” di Al Festa. Si spegne, ottantenne, il 28 aprile 2003, 11 anni dopo la morte di Franco Franchi e 7 anni dopo essersi ritirato dalle scene.


Timeline del 5 ottobre – Accadde oggi, a cura di Filippo Barbaro 

1582 – Questo giorno non esiste nel calendario gregoriano: per riallineare il calendario alle stagioni, i giorni dal 5 al 14 ottobre 1582 vengono saltati
1690 – Roma: nasce la famosa Accademia dell’Arcadia
1789 – Settemila donne, partite a piedi all’alba da Parigi, giungono nel pomeriggio alla reggia di Versailles, reclamando provviste di pane e altri alimenti, e chiedendo al re di trasferirsi in città. Il giorno dopo il sovrano si trasferisce al palazzo delle Tuileries
1944 – In Francia per la prima volta è concesso il voto alle donne
1962 – Esce nel Regno Unito il primo singolo a 45 giri dei Beatles, Love Me Do
1962 – Esce nel Regno Unito il primo film della serie dell’Agente 007, James Bond, Agente 007 – Licenza di uccidere
1991 – Linus Torvalds pubblica la prima versione del kernel Linux

I NATI OGGI 

1609 – Paul Fleming, poeta e fisico tedesco
1906 – Carlo Campanini, attore
1922 – Ciccio Ingrassia, attore, comico e regista
1947 – Brian Johnson, cantante britannico

 

 

 

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Dario Fidora

Direttore editoriale

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