Messina, sequestro da 10 milioni di euro. Anche la casa di cura Cappellani

Sequestrata dalla Direzione Investigativa Antimafia (DIA) e dalla Guardia di Finanza di Messina la casa di cura Villa Cappellani, di proprietà della Immobiliare Cappellani Srl. Quest’ultima un’imponente struttura che ospita al suo interno, per l’appunto, l’omonima clinica gestita dal Gruppo Giorni Spa, estraneo però all’inchiesta. Sigilli sono stati posti anche a rapporti finanziari, il tutto per un valore complessivo di 10 milioni di euro.

A quanto pare l’intero complesso immobiliare sarebbe stato acquisito con fondi prima portati all’estero e successivamente “scudati”, per poi farli rientrare in Italia con società create ad hoc. Ad essere indagati Dino e Aldo Cuzzocrea accusati, assieme pure al farmacista Antonio Di Prima, di trasferimento fraudolento di titoli e di valori. Si aggiunge Dario Zaccone, ex revisore dei conti del Comune di Messina, indagato invece per riciclaggio.

L’inchiesta che ha portato al sequestro – sotto la coordinazione del procuratore Maurizio De Lucia e dall’aggiunto Sebastiano Ardita – sarebbe partita da una segnalazione della Banca d’Italia, a proposito di alcune operazioni sospette di rientro dal Lussemburgo di capitali in Italia. Il tutto nel 2009, con l’utilizzo dello “scudo fiscale ter”. Ed è così che dalle indagini è emerso che l’operazione sarebbe stata realizzata per acquisire, con provviste “illecite” precedentemente esportate e facendo intervenire negli atti societari dei fidati prestanome, un consistente complesso immobiliare da destinarsi all’esercizio di professioni mediche.

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