Palermo, quando la Ztl può essere un tabù

Palermo e la Ztl. Il 25 settembre il debutto delle telecamere per individuare e multare chi non ha pagato il pass. Eppure c’è chi, pur non volendo trasgredire il provvedimento, si ritrova ad affrontare tante peripezie per procurarselo. Lo racconta bene in un post su Facebook Massimo Costa, l’assessore all’Economia designato dal candidato alla Presidenza della Regione per Siciliani Liberi, Roberto La Rosa.

Costa Siciliani Liberi
Massimo Costa di Siciliani Liberi

“Oggi devo entrare nel fortino ZTL.
Qualche giorno fa avevo comprato, in previsione di tale spedizione un pass giornaliero. 5 EURO!! Solo per entrare nel centro storico. Non c’è che dire, penso ai non palermitani malcapitati che si trovano a passare, anche per sbaglio, dalla nostra città, e vengono taglieggiati così in malo modo.
Pazienza. Mi rassegno. Gratto, faccio l’SMS con il codice indicato.
Non funziona. L’SMS dà il messaggio “non consegnato”.
Chiamo il call center della ZTL: staccato.
Chiamo l’AMAT: non è nostra competenza, c’è il numero dedicato. Ma al numero non risponde nessuno. Mi spiace, non è nostra competenza, riprovi.
Riprovando, per una mezzora piena, continua a non rispondere nessuno.
Morale: il Comune mi ha derubato 5 euro. Se entro in centro mi arriva la multa, non ho come dimostrare che non funziona nulla (che fare? Lo screenshot di 6 sms andati a vuoto? E poi come dimostro che al numero ZTL non risponde nessuno?).
C’è una cosa che a Palermo funziona?
Ora però il mio pensiero va oltre. Ho deciso di togliere l’amicizia a tutti coloro che si sono candidati, pur sapendo cosa facevano, con Orlando sindaco eterno. Hanno pensato alla loro poltrona di consigliere comunale. Molti, con mia grande soddisfazione, non ce l’hanno fatta. Qualcuno sì, addirittura qualcuno che si picca di essere persino autonomista. È grazie a loro, SOPRATTUTTO A LORO, se oggi Palermo è sequestrata nel degrado più totale.
Cittadini taglieggiati e ratti che ballano in mezzo ai rifiuti.
La colpa non è di Orlando, mi spiace: la colpa è dei palermitani che lo hanno votato. In specie di quelli che dicevano “ma per chi c’è da votare?”.
E ora, mi raccomando, alle regionali, facciamo gli stessi errori.
Votiamo sempre per gli stessi partiti”.

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