Vittoria, sei arresti per voto di scambio politico-mafioso. Pure l’ex sindaco Nicosia

ex sindaco Nicosia
L’ex sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia

Sei persone arrestate a Vittoria, tra cui l’ex sindaco Giuseppe Nicosia (Pd), in seguito a un’inchiesta della Guardia di Finanza, coordinata dalla Dda di Catania, sullo scambio elettorale politico-mafioso per le elezioni amministrative del 2016. Secondo le indagini, il primo cittadino e il fratello Fabio, consigliere comunale, avrebbero ottenuto il sostegno elettorale dalla “Stidda”. E questo sia nelle amministrative del 2016 che del 2011, come anche nelle regionali e nelle nazionali del 2008 e del 2012. Un grande contributo, a tal proposito, sarebbe derivato dalle dichiarazioni di due collaboratori di giustizia.

Il convogliamento dei voti, secondo quanto verificato durante l’operazione denominata “Exit poll”, sarebbe stato ripagato dal sindaco Nicosia con l’assegnazione di appalti e posti di lavoro. In particolare, la strategia politica dei due fratelli sarebbe stata orientata a mantenere e consolidare il peso e l’autorevolezza conquistati nel corso dell’ultimo decennio nelle decisioni del governo locale.

Sempre secondo quanto accertato dagli investigatori, “il collaudato sistema clientelare si reggeva inoltre anche sui voti degli operatori ecologici: nelle ultime elezioni il sindaco uscente Giuseppe Nicosia avrebbe assicurato l’assunzione di 60 dipendenti dalla società subentrante nella gestione dei rifiuti a Vittoria”.

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