Un tutorial per Cupido? Sai che noia…

… O forse è giusto che vada così, che Cupido tiri le sue frecce a cazzo di cane. E che in nome dell’amore mescoli un po’ gli ingredienti e non serva già bello che pronto il cocktail perfetto. Magari il bello è proprio questo, illudersi che la persona che ami sia la metà mancante della mela e scoprire invece che proprio nelle dissonanze si nasconde la radice di un’unione. Scoprire nell’altro il nuovo, imparare che l’essere identici può diventare tremendamente noioso. Sulle affinità elettive abbiamo costruito la teoria dei nostri sogni, ma bisogna saperle scovare, senza preoccuparsi delle mille contraddizioni che spesso disorientano la ricerca. Anzi godere di esse.

Pensa che noia, caro diario, se fosse Cupido a fare questo lavoro sporco. Arciere infallibile, i metodici con i metodici, i gelosi fra loro accoppiati, quelli del “missionario” con le verginelle pudiche. Un ragioniere dell’amore che forse amore non sarebbe mai. Mancherebbe la contaminazione, la capacità d’imparare l’una dall’altro, la magia del continuare a volersi anche se lasci ogni mattina quel cazzo di tubetto di dentifricio aperto e io lo odio. E io ti odio perché non sei come me, ma ti amerò proprio perché non sei come me, con tutta me stessa perché mi renderai bella come mai avrei potuto nemmeno dopo ore e ore di sala trucco.

Certo, più comodo pensare ad un difetto di mira piuttosto che alla nostra incapacità di rischiare. Perché l’amore è rischio, chi sceglie di evitarli potrà essere felice, per carità. Ma che noia, che barba… L’amore è follia, è l’aria che ti manca, è fame dell’altro. Senza puntare tutte le fiches nella mano che senti vincente al di là di ogni logica non potrai mai capire se Cupido con te bluffava. Lo devi sentire, è questo il confine tra il rischio e l’azzardo. Puoi sbagliare, ma non devi mai accontentarti. Un piccolo indizio: se Cupido non ha sbagliato – e ci piace credere che non l’abbia mai fatto – accanto al tuo amore ti sentirai una persona migliore. Altrimenti è fuffa.

Nell’epoca di YouTube, prendiamo queste mie inutili parole di una notte infinita come tutorial. Ma non per Cupido, ironica invocazione che altro non sembra che un atto di pentimento, bensì per tutti noi che talvolta non leggiamo bene le più importanti istruzioni per l’uso. L’amore è fatto della materia dei sogni, maneggiamolo con cura.