Franco Franchi che di Palermo fu il primo clown e l’ultimo dei belli…

Franco FranchiI suoi 89 anni li avrebbe festeggiati a spuma e pane e panelle, secondo le rigide regole di quella Palermo delle borgate che conosceva bene, per nascita e frequenza. Franco Franchi è stata la prima vera maschera comica di Palermo, di quella comicità che non si porta dietro sfumature, diretta, smargiassa, popolare. Curioso parlare di Franchi e della sua “popolarità” a pochi giorni dalla scomparsa di Gigi Burruano, non un suo erede, ma la faccia più intellettuale di quella stessa medaglia perennemente in bilico tra le balate di Palermo. Franchi sta a Totò, quanto Burruano a Dario Fo, entrambi capaci di giocare sulla cifra comica provocando tuttavia risate di tipo diverso. La mimica facciale da clown di razza e i suoi tormentoni hanno fatto la storia di una televisione italiana che disegnava i momenti leggeri con linee di semplicità e tendeva a rappresentare l’Italia da nord a sud. Così Franco Franchi – e la tentazione è di scriverlo tutto unito –  accanto a Ciccio Ingrassia, fece conoscere al Paese intero, nelle dirette del sabato sera, il suo campionario di facce, antesignane delle moderne emoticon: con il viso parlava, portandolo a forme surreali che neanche Picasso avrebbe osato tanto.

A cinema si mise a disposizione delle esigenze di produzione per film girati in pochi giorni le cui trame appena abbozzate erano la passerella ideale per le sue gag. Con Ciccio girò 132 film, per buona parte negli anni ’60. Furono addirittura 22 i titoli che la coppia sfornò nel 1964, per un incasso di oltre 7 miliardi, in pratica il 10% dell’intero fatturato del cinema made in Italy di quella stagione. Le sue parodie divennero celebri, anche nei periodi in cui si separò temporaneamente da Ingrassia. La leggenda vuole che Ultimo tango a Zagarolo abbia incassato più dell’Ultimo tango di Bertolucci. Vero o falso poco importa perché in quanto a popolarità Franco Franchi vinse abbondantemente la partita. Di ciò, in fondo, gli importò sempre poco, non per snobbismo quanto per l’assenza di un complemento fondamentale per la carriera di un artista,  quel riconoscimento della critica che gli avrebbe fatto vivere giorni migliori. Qualche carezza gli arrivò per il Pinocchio televisivo e per Kaos, il film dei fratelli Taviani che rappresentò l’apice della sua filmografia. Ma niente di più, destino del resto comune a molte maschere comiche italiane.

Il nome di Franchi entro alla fine degli anni ’80 anche nelle cronache giudiziarie. Ricevette un avviso di garanzia da Giovanni Falcone che lo accusò di associazione mafiosa. Il giudice gli contestò la frequentazione di personalità mafiose. Franchi non negò, giustificò quegli incontri in maniera precisa e riuscì a dimostrare la sua estraneità alla mafia in una maniera che, se vogliamo, ha risvolti comici: disse a Falcone di avere frequentato esponenti di famiglie rivali. E pertanto di non poter essere mafioso.  E fu prosciolto.

Se n’è andato prematuramente, ad appena 64 anni, ma ha avuto la soddisfazione di salutare il suo pubblico in diretta televisiva. Dopo un infarto e fiaccato dalla cirrosi epatica, affrontò l’ultima puntata della trasmissione Rai Avanspettacolo praticamente senza voce, ringraziando quanti gli avevano voluto bene nel corso di una carriera di quasi mezzo secolo e concedendosi l’ultima battuta: “Sono stato in paradiso ma non mi hanno voluto”. Era proprio una battuta perché il coro degli angeli lo accolse meno di 6 mesi più tardi. Un privilegio riservato all’ultimo dei belli…


Timeline del 18 settembre – Accadde oggi, a cura di Filippo Barbaro 

1851 – Il New York Times inizia le pubblicazioni
1927 – Vanno in onda le prime trasmissioni della Columbia Broadcasting System (CBS)

I NATI OGGI

1892 – Vittorio Braschi, attore
1905 – Greta Garbo, attrice svedese
1916 – Rossano Brazzi, attore e regista
1925 – Luigi Pintor, giornalista, scrittore e politico
1926 – Enrico Maria Salerno, attore, regista e doppiatore
1942 – Gabriella Ferri, cantante
1946 – Vince Tempera, tastierista, direttore d’orchestra e compositore
1967 – Luca Bottura, giornalista, scrittore e conduttore radiofonico

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