Il Cobas Codir con i Siciliani Liberi. Costa: “Siamo gli unici a poter parlare di indipendenza”

Costa Siciliani Liberi
Massimo Costa

Le elezioni regionali quale prova di maturità. I Siciliani Liberi, a distanza di pochi mesi dal debutto alle Comunali di Palermo, puntano dritto verso Palazzo dei Normanni. Un obiettivo ambizioso, ma non velleitario, confortati dal consenso ricevuto nel capoluogo e soprattutto dalle tante adesioni raccolte in giro per le 9 province siciliane.

Le liste saranno presentate in ogni circoscrizione elettorale, la soglia di sbarramento è vista come il traguardo che sancirebbe la rotta verso una vera e propria forma di autonomismo assai vicina all’indipendenza che resta il vero traguardo finale. A sostegno dell’appuntamento di novembre, i Siciliani Liberi schierano per intero lo zoccolo duro del movimento, a cominciare dai fondatori: Enzo Cassata e Armando Melodia saranno candidati a Palermo, Antonella Pititto capolista ad Enna, Ciro Lomonte guiderà la lista nel capoluogo. Massimo Costa, ispiratore dei Siciliani Liberi, farà parte dell’eventuale squadra di governo del candidato presidente Roberto La Rosa, con la delega all’Economia. Perché proprio sull’indipendenza economica – e di conseguenza sui programmi di sviluppo e sull’occupazione – è centrato il programma di La Rosa, una vita politica spesa al servizio dell’indipendentismo, un presente all’interno di un movimento che ritiene di avere le carte in regola per portare una testimonianza politica all’interno del Parlamento siciliano. Anche in virtù di un accordo con alcuni esponenti del potente sindacato Cobas Codir che non sembra limitato agli aspetti tecnici della tornata elettorale, ma appare come un’adesione politica vera e propria. A Palermo, per esempio, sarà candidato Michele D’Amico, responsabile delle politiche culturali del sindacato.

E Massimo Costa, consapevole della portata storica dell’evento, sottolinea: “Su Autonomia e indipendentismo in campagna elettorale si spendono tante parole, ma la verità è che l’unico partito che ha questi valori nel dna è quello dei Siciliani Liberi. Per capirci, l’altro cosiddetto indipendentista si è accontentato di un posto di assessore nelle liste del centrodestra. Mi pare che non ci sia altro da aggiungere…”.

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