Tu, lui e la moglie: non dite mai “a me non capiterà”…

“A me non capiterà mai di rincretinire così per un uomo”. Lo pensi fra te e te, mentre compatisci la tua amica che ti racconta le sue pene d’amore. Ne sei convinta perché come diceva Gianni Agnelli “solo le cameriere si innamorano”. Ed è allora che scatta la nemesi, la sorte si vendica per la tua superbia punendoti nel peggiore dei modi: ti fa perdere la testa. E per di più per l’uomo impossibile.

Lui, il principe azzurro che credevi esistesse solo nelle fiabe tanto aborrite, è sposato, con prole visceralmente attaccata a lui, moglie che userà ogni arma lecita e non per tenerlo legato a sé. La ragione ti imporrebbe di scappare, di fuggire a gambe levate ma come fare? Lui ti promette che si separerà, fa e disfa le valigie, la vostra storia diventa pubblica, tutti sanno persino la consorte, a cui poco importa, purché lui la sera ritorni fra le mura domestiche. E tu che sino al giorno prima liquidavi questi ménage come menate, ti ritrovi invischiata in queste sabbie mobili, divisa fra quello che devi e quello che vuoi fare.

Sei l’amante, nonostante lui dica a tutti di amarti, nonostante i suoi sforzi di troncare con sua moglie. E ammetti che la tua è una piccola storia banale, proprio quelle che ritenevi degne di lobotomizzate. Eppure non ce la fai a troncare, a dire basta. Maledetto quell’amor ch’a nullo amato amar perdona. Nessuno ne è immune, soprattutto chi si illudeva di essere superiore a questi batticuore adolescenziali. Perché la più potente dittatura dalla quale l’uomo non si vuole né può liberare è quella dei sentimenti, una tirannia spietata che non fa neanche prigionieri ma solo vittime. Inutile persino ribellarsi, prima o poi toccherà a tutti. Non resta che rifugiarsi nelle parole di un uomo incredibile quale è stato Ennio Flaiano che, con lucidità, diceva:“Amore? Mah… forse col tempo, conoscendoci peggio.”

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