Rete Democratica e la prova del fuoco delle Regionali. “Con noi il centro farà centro…”

Piero AlongiUna tornata elettorale che per molti è la prova del fuoco. E il riferimento riguarda soprattutto i debuttanti al gran ballo del voto, le formazioni create a ridosso delle elezioni ma che guardano ad un futuro che può anche prescindere dall’esito di novembre. È il caso del Movimento Rete Democratica, una “targa” che in Sicilia ha un forte potere rievocativo ma che si stacca nettamente dall’esperienza orlandiana degli anni ’90. Ha avuto una gestazione legata all’evoluzione delle esperienze del centro moderato, spesso tendente alle scissioni, diviso tra sinistra e destra, nel tentativo di riequilibrare le punte estreme dei due schieramenti.

Rete Democratica ha scelto di opporsi all’esperienza dell’ultimo governo regionale e di strutturare un’alleanza tecnica con L’Udc per rendere possibile e più realistica l’ipotesi di superare la soglia di sbarramento. La spinta propulsiva è arrivata da Piero Alongi, deputato regionale in carica, dal segretario nazionale del Movimento, Rosario Meli e dal commissario regionale Salvatore Geraci. Una triade che ha gettato le basi, sin dall’inizio dell’estate, per un coinvolgimento di amministratori locali e militanti provenienti da diverse esperienze politiche, ma sempre con il denominatore comune del centro moderato.

“Sono diversi i punti di contatto con l’Udc – spiega Piero Alongi – ma è giusto sottolineare che noi abbiamo un’identità a cui teniamo e che mettiamo a disposizione di questa comune esperienza. Crediamo nelle nostre capacità di coinvolgere i siciliani in questa battaglia per l’affermazione di un governo efficiente dopo anni di pressappochismo”.

“Si tratta di un test importante – aggiunge Salvatore Geraci – per verificare la qualità del lavoro che ciascuno di noi ha svolto nel territorio. E anche per comprendere come calibrare il futuro di Rete Democratica che, per sua natura, intende ascoltare le esigenze delle comunità locali. Intanto dobbiamo pensare al presente, a rendere proficuo questo rapporto con l’Udc improntato sulla pari dignità e sulla collaborazione. Solo così vinceremo questa scommessa”.

Del futuro in chiave nazionale è ancora prematuro parlare, anche se il segretario Rosario Meli, non si nasconde. “Sappiamo cosa possiamo rappresentare, con grande umiltà ma senza nasconderci. Rete Democratica può essere la risposta a chi non si riconosce nelle politiche di questi anni che hanno spesso mortificato la parte moderata dell’elettorato, in Sicilia come nel resto d’Italia”.

Sulla prima scadenza, quella di novembre, Piero Alongi non ha dubbi. “Saremo la vera sorpresa, con il sostegno dei siciliani sapremo dare alla nostra comunità le risposte necessarie per avere di nuovo fiducia nel futuro. E per questo apriremo un confronto con Nello Musumeci e con la coalizione per parlare di programmi per la Sicilia e di nuova governance”.

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