Elezioni in Sicilia, candidati e zavorre

I tre principali candidati alle elezioni per il Presidente della Regione Siciliana hanno pesanti zavorre che influenzeranno i risultati del voto. Ecco quali

Tra sondaggi che si contraddicono l’un l’altro, gaffes e operazioni non troppo chiare, una cosa è certa nelle imminenti elezioni regionali in Sicilia: i tre candidati hanno ognuno una o più zavorre elettorali.
Va ricordato, innanzitutto, che l’elezione del presidente (o governatore) della Sicilia non prevede un secondo turno. Chi arriva primo, anche di un solo voto, vince.

La zavorra più evidente è Crocetta per lo schieramento del centrosinistra. Imbarcato con il suo Megafono nel centrosinistra a sostegno di Micari, Crocetta sembra concludere il proprio mandato in maniera politicamente quanto meno inopportuna. E cioè nominando fidati colonnelli in posti-chiave dell’amministrazione.
Ma Crocetta non è una zavorra solo per questi ultimi sobbalzi poco lucidi. Ha governato per cinque anni deludendo gran parte dell’elettorato che lo ha votato. Potrebbe finire per “portare” molti meno voti di quelli che farà perdere, inclusa l’astensione.

Le zavorre del centrodestra sono anch’esse potenti. Prima tra tutte la presenza di Salvini in una terra che, sebbene sia capace di dimenticare anche le cose più eclatanti, sembra mantenere la memoria sulle esternazioni razziste nei confronti dei siciliani profuse da Salvini fino a un paio di anni fa.
C’è anche la storia dello stesso candidato: due sconfitte su due nelle ultime due tornate siciliane a Presidente. E non c’è due senza tre, si dice. Va anche aggiunto che Musumeci non rappresenta certo una novità. E quando vedremo le liste dei candidati potremo scoprire ulteriori, pesanti, zavorre in ogni provincia siciliana.

Le zavorre nello schieramento dei Cinque Stelle sono pure molteplici. Non va dimenticato che il M5S in Sicilia è dilaniato da faide spaventose, dalla vicenda delle firme false a quella del candidato che si è rifiutato di firmare il “regolamento” imposto per le elezioni siciliane. Va considerata anche la zavorra-parente, ovvero la sorella del candidato M5S, Azzurra Cancelleri.

Ma un’altra delle pesanti zavorre per il M5S è lo stesso candidato, Giancarlo Cancelleri. Basta sentirlo parlare per rendersene conto. Crocetta, a confronto, sembra uscito da Oxford. [Leggi tutto]

Gabriele Bonafede

Direttore editoriale