Alberto Giacomelli, assassinato per avere confiscato case e terreni a Gaetano Riina, fratello del capo di Cosa Nostra

Uscito in auto all’alba del 14 settembre 1988 dal suo baglio in contrada Locogrande, nelle campagne a 15 chilometri da Trapani, Alberto Giacomelli viene fermato, fatto scendere e ucciso a colpi di pistola. Magistrato in pensione, figlio di magistrato, già presidente di sezione del Tribunale di Trapani, 69 anni, viene ritrovato al centro dell’asfalto sulla strada provinciale per Trapani, in una pozza di sangue, colpito all’addome e freddato con una pallottola alla nuca. Poco distante vengono trovate una Vespa 200 Rally e la pistola usata per il delitto.
Pur essendo riconducibile ad un omicidio di carattere mafioso, per gli investigatori il suo caso è a lungo un mistero, un delitto senza movente. Giacomelli non è un “magistrato d’assalto”, non si è quasi mai occupato di vicende di mafia e conduce una vita tranquilla. Vengono condannati per il delitto alcuni giovani “balordi”, poi assolti in appello.
Quattordici anni dopo, il 28 marzo 2002, come mandante fu condannato Totò Riina con sentenza definitiva il 12 marzo 2003. Questa la ricostruzione della verità secondo le dichiarazioni concordanti di diversi pentiti: Giacomelli nel gennaio del 1985, nella qualità di Presidente della sezione per le misure di prevenzione del tribunale di Trapani, aveva confiscato l’abitazione di Gaetano Riina, fratello di Totò, applicando, tra i primi, la legge “Rognoni-La Torre“. Il 9 settembre del 1987 i Riina impugnarono il sequestro e Gaetano cercò di mantenere il possesso del bene facendosene nominare affidatario. Ma il tentativo fallì e l’anno successivo Giacomelli fu ucciso. A oggi non si conoscono i nomi dei killer.

Quello di Alberto Giacomelli resta l’unico caso di omicidio per mano mafiosa di un magistrato in pensione nella storia d’Italia.
Nelle cronache di mafia l’assassinio di Alberto Giacomelli è caduto nell’oblio, compare solo negli elenchi dei magistrati uccisi. Al Presidente di sezione è intitolato il presidio di Libera del circondario imolese. Il consiglio comunale di Trapani ha voluto ricordare il magistrato ucciso dalla mafia intitolandogli una piazza nell’area adiacente il tribunale.


Accadde oggi, a cura di Filippo Barbaro 

320 – Ritrovamento, secondo la tradizione, della Vera Croce da parte di Sant’Elena imperatrice
1224-Secondo la tradizione Francesco d’Assisi riceve le stimmate sul Monte della Verna
1752 – L’Impero britannico adotta il Calendario gregoriano saltando undici giorni (il 2 settembre venne seguito dal 14)
1814 – Francis Scott Key scrive The Star-Spangled Banner (inno nazionale americano)
1886 – Brevettato il nastro della macchina da scrivere
1901 – Theodore Roosevelt diventa Presidente degli Stati Uniti d’America
1953 – Nikita Khruščёv è eletto primo segretario del Partito Comunista dell’Unione Sovietica
1988 – Il giudice Alberto Giacomelli, 69 Anni, viene ucciso a Trapani da un commando di Cosa Nostra
1991 – Danneggiato il David di Michelangelo Buonarroti

I NATI OGGI

1760 – Luigi Cherubini, compositore
1858 – Vittorio Emanuele Marzotto Sr, imprenditore e politico
1914 – Pietro Germi, regista, sceneggiatore
1937 – Renzo Piano, architetto
1938 – Franco Califano, cantautore, paroliere e produttore discografico
1983 – Amy Winehouse, cantautrice, stilista e produttrice discografica britannica

 

 

 

 

 

 

 

Dario Fidora

Direttore editoriale