Striscia e le nuove veline: insulti razzisti contro Mikaela

Vengono svelati i volti delle due nuove veline di Striscia la Notizia e sul web si scatena una pioggia di insulti razzisti. A essere finita nel mirino è stata, in particolare, la 23enne Mikaela Naeze Silva, nata a Mosca da madre afghana e padre originario dell’Angola, ma in Italia da quando aveva 6 anni. “La bionda è africana”, così l’ha definita qualcuno. E ancora: “Da velina mora e velina bionda si passa a velina bianca e velina nera, beh è anche logico visto che oramai l’Italia ha perso l’orientamento etnico”.

Il putiferio sarebbe esploso lunedì scorso, quando Luca Abate, inviato del famoso tg satirico di Canale 5, ha pubblicato sul proprio profilo Facebook le foto delle due ragazze che d’ora in poi affiancheranno la conduzione della trasmissione. Mikaela, per l’appunto, e la 21enne mora Shaila Gatta, di Secondigliano (Napoli). La reazione del popolo della rete è stata così forte, da trovarsi costretti a rimuovere il post.

“Ma state scherzando? Non bastava già la Raja che fa i servizi pro musulmani, ora anche le veline straniere? Pessima scelta. L’anno scorso appena c’era la musulmana cambiavo canale”, ha tuonato un utente. Tanti ne hanno fatto una questione lavorativa, perché con la tale scelta sarebbe stato tolto il posto alle “tante bellissime italiane vere e originali”. Altri hanno visto in tutto questo semplicemente uno stratagemma, un modo per strumentalizzare la trasmissione “a favore dell’immigrazione”. Ma c’è anche chi è sceso in difesa della nuove arrivata di Striscia scrivendo: “Quando il razzismo ostacola persino la passione italiana per le belle figliole vuol dire che abbiamo oltrepassato di brutto la soglia del pericolo”.

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